Il cartone ha due papà gay. “Va bloccato”

Fabrizio Santori, Fratelli d’Italia, chiede di bloccare la messa in onda di “A casa dei Laud”, in onda su Sky Nickelodeon, per la presenza di due papà gay

Il cartone ha due papà gay. “Va bloccato”

“Troviamo subdolo e inaccettabile veicolare attraverso degli apparentemente innocui cartoni animati la teoria gender e concetti come l’omogenitorialità, che andrebbero invece spiegati ai bambini dai propri genitori, mamma e papà, con estrema cautela, nei giusti tempi e modi”. Questo l’attacco dell’esponente laziale di Fratelli d’Italia, Fabrizio Santori. Oggetto del contendere la messa in onda su Sky del cartone animato ‘A casa dei Loud‘, dove c’è una coppia di genitori dello stesso sesso.

Una realtà che evidentemente, secondo alcuni, non può essere mostrata ai più piccoli. Tanto da doversi impegnare in ogni modo a bloccarne la messa in onda.

“Piombare così nelle case delle famiglie italiane sostituendosi al ruolo naturale delle mamme e dei papà, ovvero quello di garanzia dei minori, è scorretto”, prosegue Santori, “ci adopereremo in tutte le sedi per bloccarne la messa in onda. Ma esempi simili sono facilmente riscontrabili anche su Internet”.

Una richiesta quanto meno bizzarra e del tutto slegata da una realtà in cui, come ovvio, i bambini hanno comunque accesso alle informazioni che desiderano, e anzi sono necessariamente chiamati a confrontarsi con i cambiamenti della realtà sociale.

Per altro la serie cartoon è in onda su Sky da oltre un anno, da giugno 2016, e già a luglio si sapeva della coppia di genitori gay di Clyde McBride, il migliore amico del protagonista Lincoln Laud. Quest’ultimo vive invece all’interno di una famiglia numerosa con 5 sorelle maggiori e 5 minori.

Una sera, annunciando l’evento con l’ironica frase: “È ora di fare la storia”, Lincoln apre la porta ai due papà gay di Clyde, venuti ad accompagnare il figlio a casa dall’amichetto. Lo spunto ironico e simpatico della coppia che, oltre ad essere gay è anche interrazziale, non è dato ovviamente dalla loro sessualità ma dall’apprensività maniacale dei due papà, del tutto paragonabile a quella di tante coppie etero. I due, infatti, si allontanano in lacrime non prima di aver riempito figlio e ospiti degli oggetti e delle raccomandazioni utili (e superflue) per trascorrere la notte fuori casa. E in effetti il cartoon, a suo modo, ha fatto davvero la storia. Perché è la prima volta che un video animato per bambini rappresenta una famiglia arcobaleno.

Ma tutto questo non interessa affatto Santori, preoccupato piuttosto che dalla straripante presenza di violenza e volgarità che trasuda dalla televisione contemporanea, dal fatto che alcune famiglie semplicemente vengano cancellate dalla rappresentazione pubblica.

L’approccio da censore ideologico e la pura strumentalità politica dell’uscita è svelata dallo stesso Santori, che si preoccupa di ricondurre tutto all’esame parlamentare del disegno di legge sull’ora di “educazione affettiva” da parte della Commissione Cultura alla Camera: “Completamente impostata sulle più estremiste teorie di genere (o ideologia gender, che dir si voglia)”. “Il pretesto per l’indottrinamento gender è la ‘parità fra i sessi’, dando però per scontato che il genere sia qualcosa di diverso dal sesso: per esempio l’art.1, comma 2, si legge ‘educazione alla parità tra i sessi e al rispetto delle differenze di genere’, l’art.2, comma 1, ripete ‘parità tra i sessi e alle differenze di genere’. Mai ci saremmo aspettati nella vita – conclude l’esponente di FdI -di dover lottare per la difesa del concetto naturale di Mamma e Papà, rigettando l’assurda idea di Genitore 1 e Genitore 2”.