Damasco apre a una regione autonoma curda nel nord della Siria

Dopo il referendum nel Kurdistan iracheno, il Governo siriano apre a sorpresa a una regione autonoma curda in Rojava, controllata dai combattenti YPG

Damasco apre a una regione autonoma curda nel nord della Siria

Dichiarazioni del ministro degli esteri siriano

Si aprono spiragli per un autonomia curda nel nord della Siria, nella regione del Rojava, infatti il ministro degli Esteri siriano Walid al Muallem in un intervista alla tv russa Russia Oggi si è detto disponibile per dialogare riguardo a “una forma di amministrazione autonoma nell’ambito dei confini della Repubblica Araba Siriana (…). Questa questione è negoziabile ed è possibile dialogare ed appena avremo totalmente sconfitto l’Isis potremo sederci al tavolo con i nostri figli curdi e metterci d’accordo su un forma futura”. Anche l’agenzia stampa ufficiale Sana ha fatto sapere che il governo siriano si è detto a favore dell’apertura di un dialogo con i curdi per la creazione di una regione autonoma curda

Il parere contrario del leader turco Erdogan

Erdogan, leader della Turchia, non vede di buon occhio la cosa, infatti il discusso premier turco, che mostra di considerare terroristi i combattenti curdi dello YPG che lottano contro l’ISIS e che sono il braccio armato del partito democratico curco (PYD), ha dichiarato: “Non permetteremo mai che un cosiddetto stato sia stabilito dal Pyd e lo Ypg nel nord della Siria, vogliono istituire un corridoio terroristico nella Siria settentrionale che raggiunge il Mediterraneo“.

Possibili scenari

La piattaforma politica di molti partiti curdi appare molto avanzata per quanto riguarda i diritti sia sociali che civili, sono per la completa uguaglianza tra uomini e donne e mostrano di aver riguardo per le lotte per i diritti LGBT+. Una regione curda autonoma così avanzata sarebbe uno scenario interessante nel Medio Oriente