Parcheggi rosa a Pontida: no donne extracomunitarie e coppie lesbiche

Posteggi riservati esclusivamente a donne “italiane” e appartenenti ad un nucleo familiare “naturale”

Parcheggi rosa a Pontida: no donne extracomunitarie e coppie lesbiche

Arrivano i parcheggi rosa a Pontida, comune italiano di 3.300 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia, roccaforte della Lega Nord.

Ma attenzione a chi sono riservati questi parcheggi rosa:

Nell’articolo 4 del nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, redatto dall’assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia, Emil Mazzoleni, e approvato durante la seduta del 2 settembre scorso (con 8 voti favorevoli e 2 contrari), viene infatti spiegato che “possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea“.

Obiettivo della delibera della giunta comunale del sindaco Luigi Carozzi “è quello di andare incontro alle esigenze delle donne in gravidanza o delle mamme con bambini e annessi passeggini o carrozzine”.

Quindi donne extracomunitarie o coppie lesbiche nei parcheggi rosa non possono utilizzare i parcheggi rosa. A Pontida sono considerate donne di serie B. E vengono quindi discriminate.

«Fa veramente sorridere che un’amministrazione comunale sia così lontana dalla realtà – commenta Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno – le donne hanno la possibilità di mettere al mondo dei figli, se vogliono, in quanto donne, non solo se fanno parte di una categoria specifica. Ci sono donne lesbiche, donne eterosessuali, donne bisessuali che desiderano diventare madri. Sono tutte donne e vanno tutelate in ogni caso. E poi come fa il comune di Pontida a capire se una gestante è eterosessuale o lesbica? Le fa compilare un modulo? Siamo alla follia, mi sembrano più che altro delle uscite provocatorie nate per far parlare di sé».