Anton Hysén testimonial di una campagna contro gli abusi sessuali su minori

Ambasciatore contro le discriminazioni da orientamento sessuale, in prima linea contro l’omofobia e per promuovere un’immagine positiva dell’omosessualità

Anton Hysén testimonial di una campagna contro gli abusi sessuali su minori

Anton Hysén, calciatore svedese, è il testimonial di una campagna contro gli abusi sessuali su minori per l’associazione Idrottsbrevet.

“Tolleranza zero per gli abusi sessuali compiuti sui bambini” è il titolo di questa campagna di sensibilizzazione per portare all’attenzione pubblica l’importanza di prevenire e perseguire a norma di legge le violenze sessuali sui minorenni. Dal momento che la maggior parte dei bambini in Svezia pratica un’attività sportiva, è nato un progetto di prevenzione che deve essere realizzato all’interno delle società sportive. Anton Hysén ha voluto sostenere questa associazione, consapevole del potere mediatico che possono esercitare gli sportivi nel veicolare messaggi importanti.

“Un bambino su cinque in Svezia subisce abusi sessuali prima che di compiere 18 anni. Insieme con lo sport, siamo in grado di combattere l’abuso sessuale infantile. Lo sport ha un grande potere educativo. Treskablinoll è una società senza scopo di lucro, i cui proventi serviranno per sostenere le iniziative mirate a dare a tutti i bambini il diritto ad un’infanzia sicura di cui hanno diritto” spiegano i responsabili  docenti Patrik Sjöberg e Ida Marko-Varga di Idrottsbrevet. A tutte le società sportive è stata inviata una lettera con l’invito a cooperare su dieci linee guida di prevenzione. Le società sportive avranno un piano di prevenzione e sicurezza ma, a causa delle alte statistiche di crimini sessuali compiuti contro i bambini, i club hanno bisogno di pianificare il progetto per tutelare la privacy dei bambini. Sport La lettera è stata sviluppata dalla criminologa Nina Rung in collaborazione con l’avvocato Lars Ahrrenius che si occupa professionalmente di diritti e tutele dei bambini.

Gli atleti testimonial di questo progetto sono: Linnéa Claeson (Pallamano), Börje Salming (Hockey su ghiaccio), David Lega, Michelle Coleman e Josefin Lillhage (Nuoto), Maria Akraka Mattias Sunneborn (Track and Field), Mikaela Laurén (Boxe), Anton Hysén, Stefan Rehn, Kennet Andersson, Thomas Ravelli, Ralf Edström Anders Svensson (Calcio), Jan Ove Waldner Mikael Appelgren (Tennis da tavolo), Anette Norberg (Curling). A costoro si è aggiunto anche il giornalista David Fjäll (commentatore sportivo per il canale televisivo SVT).

Anton Hysén, classe ’90, nativo di Liverpool, calciatore della seconda divisione svedese con la maglia del Torslanda dalla stagione sportiva 1999-2000 (in passato ha vestito le casacche di Hacken e Utsikten con una breve apparizione nel Myrtle Beach Munity) appartiene ad una famiglia di football player: anche i suoi fratelli maggiori Tobias (centravanti del Goteborg e della Nazionale) e Alexander sono due calciatori, ma soprattutto è il papà, Glenn, il più titolato avendo giocato ben  partite in Nazionale vestendo in carriera le maglie di Liverpool e Fiorentina. Ma, soprattutto, Anton Hysén è un importante ambasciatore contro le discriminazioni da orientamento sessuale, sempre in prima linea contro l’omofobia e per promuovere un’immagine positiva dell’omosessualità nella società, con un impegno quotidiano per affermare i diritti civili e la libertà della comunità Lgbtqi. Nel marzo 2011 dichiarò apertamente il proprio orientamento sessuale, diventando il primo giocatore della storia scandinava a fare coming out e a rivelare pubblicamente la propria omosessualità. “Non ho paura delle discriminazioni. Il pregiudizio è un problema di chi ce l’ha”.