Maglia rosa ai Testimoni di Geova per omofobia

Tra le religioni che non accettano l’omosessualità, i Testimoni di Geova battono tutti, anche la Chiesa Cattolica. Al tempo delle unioni civili in Italia, la Chiesa Cattolica ha detto la sua in più occasioni. Si è opposta pubblicamente alla forma delle unioni per le coppie dello stesso sesso che il […]

Testimoni di Geova (Fonte: gayburg.it)

Testimoni di Geova (Fonte: gayburg.it)

Tra le religioni che non accettano l’omosessualità, i Testimoni di Geova battono tutti, anche la Chiesa Cattolica.

Al tempo delle unioni civili in Italia, la Chiesa Cattolica ha detto la sua in più occasioni. Si è opposta pubblicamente alla forma delle unioni per le coppie dello stesso sesso che il Parlamento stava approvando con non poca fatica. Nonostante la chiusura alle coppie gay, i cattolici non sono però al primo posto tra le religioni che dimostrano una grande ostilità verso la comunità Lgbtqia.

Un'assemblea (Fonte: ilvibonese.it)
Un’assemblea (Fonte: ilvibonese.it)

Difatti,   i Testimoni di Geova non accettano minimamente nessun riconoscimento. Anzi, da parte loro l’omosessualità viene vista come una vera e propria malattia. Di conseguenza, una persona che abbraccia questa fede e si scopre omosessuale, non ha molte opzioni davanti: bloccare questa “perversione” oppure parlarne con gli Anziani della congregazione, che troveranno una soluzione al problema.

Omosessualità, un demone da cacciare

Quindi, cosa può fare un ragazzo omosessuale? Può sopprimere la sua vera identità, non dire nulla a nessuno e lasciare che il tempo passi nella speranza che questa strana pulsione svanisca magicamente. Altrimenti, può iniziare una vita segreta, senza raccontare quello che fa a nessuno. Ovviamente, non è una situazione sostenibile. Segreti, bugie, paura di essere scoperti. C’è però una terza opzione: andare dagli Anziani della comunità e raccontare di questi strani impulsi. Da quel momento si diventa un sorvegliato speciale. Viene fatto un interrogatorio, dove la persona deve confessare tutto quello che ha fatto e pensato. Poi c’è l’invio da un sessuologo e la lettura di alcuni testi riguardanti Testimoni di Geova omosessuali che sono riusciti a cacciare il demone.

La storia di un ragazzo cacciato dalla comunità perché gay

Il settimanale Io Donna del Corriere della Sera ha pubblicato le dichiarazioni di Tommaso, un ragazzo ex Testimone di Geova che è stato cacciato dalla congregazione proprio per la sua omosessualità. Tommaso è stato indottrinato fin da piccolo a vedere come naturali solamente i rapporti sessuali all’interno di un matrimonio etero. Le coppie di persone dello stesso sesso, gli atteggiamenti attribuibili agli omosessuali e anche la masturbazione sono peccati da condannare.

La “dissociazione” dalla comunità dei Testimoni di Geova

Testimoni di Geova nella loro missione (Fonte: testimonidigeovachiedono.blogspot.it)
Testimoni di Geova nella loro missione (Fonte: testimonidigeovachiedono.blogspot.it)

Tommaso, all’età di 18 anni, è stato allontanato dalla comunità (“disassociazione”) per essere entrato in una chat gay. I fratelli della congregazione si sono allontanati, non gli rivolgevano la parola. I familiari provavano una forte vergogna per l’accaduto e, a parte qualche veloce conversazione, mantenevano il silenzio. Tommaso non aveva nessuno. Come non aveva nessuna ragione per rimanere lì. Ha fatto le valigie e se n’è andato per la sua strada. Ha lavorato, studiato all’università (cosa che non era possibile facendo parte dei Testimoni di Geova) e si è trasferito dal piccolo paese lombardo in cui viveva in un’altra città.

Se i suoi primi 18 anni di vita non sono stati vissuti in maniera naturale e libera, da quando se n’è andato dalla sua famiglia ha potuto cominciare a vivere veramente, senza repressioni e confessioni umilianti, venendo additato quotidianamente come un malato.

Incompatibile con lo “status” di fedeli

L’omosessualità è considerata dai Testimoni di Geova come un aspetto incompatibile con l’appartenenza alla comunità. Le loro regole, però, condannano la pratica omosessuale, ma non la persona. Anche se dall’esperienza di Tommaso si capisce che se non viene seguita una “vita etero” si viene cacciati. Secondo questa fede, l’omosessualità non può essere cancellata ma repressa, mantenendo così un comportamento etero. Nonostante questa loro chiusura, i Testimoni di Geova sono contrari all’omofobia, in quanto prendono in considerazione la Bibbia come libro di fede. E proprio lì si afferma di amare il prossimo. Per questo motivo le persone omosessuali possono partecipare alle assemblee della congregazione e aiutate se lo desiderano, ma non potranno mai essere accettate come Testimoni di Geova.