Nipton, la città a misura di antiproibizionismo

Per rivitalizzare una cittadina americana, l’amministrazione sta trattando con una società di cannabis

Nipton, la città a misura di antiproibizionismo

di Matteo Milani

Se Firenze è famosa per i suoi monumenti; Venezia per i suoi canali; New York per i suoi grattacieli; Nipton, città degli Usa diventerà famosa per la marijuana. Il villaggio sta per essere acquistato da American Green Inc., società che produce e commercia l’erba della marijuana.

La notizia spacca l’America, perché se in tanti Stati è legalizzata in altri è vietata. Il costo dell’operazione è di 5 milioni di dollari, un prezzo irrisorio dato dalla dimensione della città.

Un piccolo villaggio autonomo di soli 20 abitanti. Con una superficie di 120 ettari, Nipton si trova nella contea di San Bernardino, in California. Il territorio è formato da deserto secco, quello tipico delle zone meridionali degli Stati Uniti. La sua storia è relativamente giovane. Fondata nel 1905 per i cercatori d’oro (in quell’occasione venne inaugurata la linea ferroviaria Los Angeles-Las Vegas), negli anni ’50 il geologo Gerald Freeman decise di investire su l’area. Di Nipton, Freeman amava il paesaggio da film da far-west, il sole e le piante. Un amore incondizionato che lo ha portato a investire tempo e soldi per opere come l’ hotel arredato come una locanda, il campeggio, il bar e il supermercato. Le speranze di Gerald Freeman erano quelle di creare un turismo di nicchia e rilanciare la città di Nipton, almeno nei servizi essenziali. Gli intenti si sono concretizzati, tanto che negli anni 80 Freeman comprò la città che ha ottenuto lo status di “unincorporated area”, area non incorporata. Negli  anni Nipton ha sempre visto l’attenzione della famiglia Freeman, come dimostra la centrale a energia solare costruita per alimentare l’energia di case e attività.

Lo stato attuale di Nipton. Ad oggi la città conta 20 abitanti, molti dei quali lavorano nelle attività della zona, come l’hotel cittadino. Gerald Freeman è morto nel gennaio del 2016 e l’attuale proprietaria è la moglie, Roxanne Lang. La trattativa con l’azienda American Green sta andando avanti da qualche mese e, alla domanda se suo marito sarebbe contento della vendita, Roxanne Lang ha risposto di sì. Ricorda che il marito ha sempre sostenuto ideologie libertarie e di sostenibilità ambientale. American Green ha dichiarato che l’acquisizione di Nipton sarà una forma di rilancio per la città e una rivoluzione per gli Stati Uniti d’America. Uno dei prodotti che la società lancerà sul mercato sarà l’acqua (presa dal lago sotterraneo) con principi attivi di cannabis.

Le leggi e commercio intorno alla cannabis. A seconda degli Stati le leggi sul consumo di erba variano. In California l’uso a scopo non terapeutico è possibile, quindi il progetto di American Green non viola la legge. Da quanto la cannabis è stata legalizzata (uso ricreativo e terapeutico) molti hanno aperto negozi e società che svolgono attività di coltivazione, lavorazione e commercio. Nel 2017 è nata la  North American Marijuana Index, consorzio che riunisce 36 aziende del settore in America e Canada. Ci sono state anche trovate bizzarre, come l’open bar di marijuana usato al posto del tavolo a buffet nei matrimoni. Intanto dalla   Georgia University di Atlanta arriva l’allarme di morte di ipertensioni per i consumatori abituali.