Famiglia omosessuale e il battesimo: la risposta del papa che fa sperare

Due genitori gay hanno inviato una lettera a papa Francesco spiegandogli la gioia di aver potuto battezzare i loro figli

Famiglia brasiliana (Fonte: congressoemfoco.uol.com.br)

Famiglia brasiliana (Fonte: congressoemfoco.uol.com.br)

Curitiba è la capitale dello stato del Paranà, in Brasile. In questa città di un milione e settecento mila abitanti, vive una famiglia omosessuale, composta da Toni Reis e David Harrad. Toni è un attivista per il movimento Lgbtqia brasiliano, mentre David è di origine inglese e si è trasferito nel Paese per vivere con il suo ragazzo. David e Toni sono i padri di tre bambini, adottati, di 11, 14 e 16 anni. E lo scorso aprile li hanno battezzati in una chiesa cattolica, anche grazie alla concessione di un parroco.

I due genitori, fieri del battesimo, hanno inviato a maggio una lettera a papa Francesco, spiegandogli quale gioia sia aver potuto battezzare i loro figli, da famiglia omosessuale. In allegato alla busta, hanno anche aggiunto le foto dei battezzati, ovvero i loro figli subito dopo la cerimonia a Curitiba.

La sorpresa lettera di risposta da papa Francesco

A luglio, di ritorno dalle vacanze, David e Toni hanno trovato nella busta delle lettere una comunicazione che non si aspettavano. La risposta di papa Francesco. La lettera è stata firmata personalmente da Monsignor Paolo Borgia, l’assessore alla Segreteria di Stato vaticana, e riporta la vicinanza del papa e di tutta la comunità alla famiglia. Papa Francesco esprime la sua felicità e si congratula con David e Toni per la decisione di battezzare i propri figli.

Papa Francesco e la famiglia omosessuale (Fonte: congressoemfoco.uol.com.b)
Papa Francesco e la famiglia omosessuale (Fonte: congressoemfoco.uol.com.b)

«Il Santo Padre ha visto con apprezzamento la vostra lettera che ha espresso i suoi sentimenti di stima e di venerazione e voti formulati per i buoni frutti spirituali del suo ministero di Pastore della Chiesa universale. Vi ringrazio da parte del Successore di Pietro, e con la testimonianza di adesione e omaggio, aggiungo: anche il papa Francesco augura la felicità, invocando per la vostra famiglia l’abbondanza delle grazie divine, al fine di vivere costantemente e fedelmente in condizione di cristiani, come buoni figli di Dio e della Chiesa, e di inviare loro una Benedizione Apostolica propizia. Chiedendo di non dimenticare di pregare per lui». Questo si legge nella lettera redatta dalla Santa Sede per la famiglia brasiliana, e per i due papà conta davvero molto.

La soddisfazione di David e Toni

«Per alcune persone atee o agnostiche, può significare nulla» spiega Toni. «Ma per noi significa moltissimo, anche se la Chiesa non accetta le famiglie gay e i loro figli». È una semplice lettera, ma contiene un messaggio di accettazione e apertura che non si vede tutti i giorni.

Toni racconta poi che trovare un sacerdote che celebrasse il battesimo non è stato affatto semplice. Se inizialmente accettavano con entusiasmo di battezzare i ragazzi, quando scoprivano che erano stati adottati da una coppia gay, rifiutavano. David e Toni si stavano per dare per vinti, quando ottennero l’apertura da parte dell’arcivescovo di Curitiba, Josè Antonio Peruzzo.

Di fronte a questa lettera e per il fatto che anche una famiglia omosessuale è riuscita a far battezzare i propri figli, si nota come anche la Chiesa stia cambiando. Questo passo in avanti, seppur in ritardo, è da considerarsi fondamentale per arrivare a qualcosa di più, ad esempio la piena accettazione. È stato proprio papa Francesco ad affermare questo concetto, più volte esposto durante i suoi ragionamenti sul tema. Ne è un esempio il dispiacere del Santo Padre dopo la strage di Orlando, per la quale ha anche affermato che la Chiesa intera dovrebbe chiedere scusa alle persone gay e che dovrebbero essere rispettate.

Battesimo (Fonte: corrispondenzaromana.it)
Battesimo (Fonte: corrispondenzaromana.it)

Un passo importante non solo per la Chiesa ma per l’intera comunità, tanto quella cristiana che Lgbtqia. Sicuramente è un passo in avanti importate per David e Toni, la loro storia d’amore di ormai 27 anni e per i loro tre figli, Felipe, Jessica e Allyson.

Questo a meno che la risposta della Santa Sede alla coppia non sia “automatica”, ovvero la lettera con un testo standard che la segretaria vaticana invia alle persone che vogliono comunicare con il papa.