Cristiano Malgioglio: “Se non sei libero sei triste”

“Mi sono innamorato di tuo marito”, il tormentone dell’estate

Cristiano Malgioglio: “Se non sei libero sei triste”
In pochi giorni è già il tormentone dell’estate, piazzandosi nei primi posti nelle classifiche delle radio indipendenti. Il videoclip – che dalla messa in rete ha migliaia di visualizzazioni – è un inno alla sensualità, fuori dagli schemi e denso di simboli, di elementi tipici della tradizione del Sud Italia e di piccole provocazioni.
Cristiano Malgioglio fa centro e senza mezzi termini con il suo ultimo successo “Mi sono innamorato di tuo marito”, tratto da “O maior golpe do mundo“, brano degli Anni ‘70 del duo brasiliano Deny e Dino. 
Malgioglio ha adattato parte del testo in italiano di questo singolo che anticipa il nuovo album in cui l’artista reinterpreta pezzi storici di grandi autori sudamericani che lo hanno suggestionato e brani di artisti brasiliani appartenenti alle ultime generazioni.
Lo intercettiamo al telefono mentre – ci svela – sta preparando un piatto di pasta con il pomodoro fresco, perché, dice, “sono molto legato alle tradizioni della mia terra”.
 
Perché hai scelto di adattare proprio questo brano?
Inizialmente volevo realizzare un disco in lingua araba. Mi piacciono i sound medio orientali e comprendo molte parole in arabo, una lingua molto musicale. Per questo avevo anche progettato un viaggio in Algeria. Poi ho riflettuto sul poco tempo che avevo a disposizione. Ho rimandato il progetto, per ora. Mi sono indirizzato verso il mondo sudamericano che conosco molto bene, in particolare, il Brasile. Così ho deciso di adattare il brano O maior golpe do mundo di Deny e Dino, che è inserito nella raccolta “Sogno” che uscirà a settembre, in cui prevalgono ritmi e atmosfere latine.
Oltre al testo hai suggerito il soggetto del videoclip che è tra i più cliccati sul web consacrando in pochi giorni il successo di questo brano quale tormentone dell’estate. Come è nata l’idea?
Io amo molto il cinema spagnolo. L’idea è arrivata con naturalezza, forse perché sono un grande amante del cinema spagnolo di Aranda e Almodovar. Quando l’ho realizzato il video, sinceramente, non ho pensato molto a come costruirlo: ho incontrato l’idraulico per strada, l’ho fermato e gli ho proposto di essere il protagonista. Lui – un bellissimo giovane di origine salentine – ha pensato che si trattasse di uno scherzo. Io non volevo un modello, ma una persona che fa parte della vita quotidiana. Poi, ho aggiunto altri elementi, come l’anguria che il protagonista gusta con passionalità e voracità. Quell’anguria rappresenta un po’ ognuno di noi. Tutti vorremmo essere quell’anguria, non nascondiamoci dietro un dito. Infine, ho inserito la figura della tipica madre italiana: le donne riunite in conversazione, che si fanno aria con i ventagli sono un’immagine a me molto cara. Nulla di più Italiano.
Quanto è importante il web oggi per promuovere la musica?
Il web è fondamentale. Io utilizzo molto i social network. Oggi tutto passa per internet perché i giornali si leggono poco. Tutte le informazioni le troviamo sui nostri telefonini, sempre connessi. Se, da una parte, il web semplifica la fruizione delle informazioni, dall’altra il web ci ha allontanato. Si parla meno, poco, pochissimo. Il web uniforma un po’ tutto e si parla troppo poco d’amore.
Il tema che hai scelto è un inno all’amore, ma anche una dichiarazione di libertà di essere come si è e come si vuole, di provare sentimenti, di comunicare se stessi senza veli. Oggi è più semplice essere diretti?
Sono tristi quelli che non sono liberi. Grazie al cielo io sono sempre stato fuori dagli schemi fin da ragazzo e mi ha importato sempre poco del giudizio degli altri. Non ho mai avuto problemi, ho sempre provocato. Qualche volta i finti moralisti si spaventavano per il mio modo diretto di presentarmi, ma il problema non era il mio. Peggio per loro. La musica è un ottimo mezzo per essere diretti.
I tempi cambiano, le mode cambiano, ma ritornano. E la musica cambia?
La musica cambia sempre, ma una bella melodia è intramontabile ed è il punto da cui partire. Se la musica è bella non ha tempo, età, luogo.
La musica può essere anche un’opportunità di divulgare messaggi sociali?
Assolutamente sì. Perché parlare solo d’amore. Si può parlare di qualunque cosa. Mi viene in mente, per esempio, Bob Dylan che ha trasmesso tanti argomenti legati alla società. La musica ci permette di esprimere anche tematiche più forti, raccontare i problemi, le difficoltà.
Tu hai lavorato con tutti i più grandi interpreti. Spesso sei critico verso alcuni cantanti e canzoni di oggi. C’è qualcosa che manca alla musica e agli artisti?
Lo dico sempre, può dare fastidio, ma non mi faccio problemi a dirlo. Non mi piace dire ciò non penso a differenza di molti che si esprimono in maniera falsa. Gli artisti di oggi trasmettono molto poco. Tutti urlano troppo. Mi sono fermato a Giorgia che è sempre irraggiungibile, così come Cocciante, un artista straordinario.
E il pubblico, i fruitori della musica sono cambiati?
Il pubblico è cambiato molto. Prima si emozionava di più, oggi …
C’è uno dei tuoi brano che ti rappresenta?
Sono tutti figli miei. Mi rappresentano un po’ tutti. Non Ti saprei dire. In questo momento mi rappresenta “ Mi sono innamorato di tuo marito”.
Hai già programmato i prossimi impegni?
Non faccio mai progetti. Sicuramente seguirò la promozione di questo brano, che in Brasile è già un successo.