Taiwan, vietato mangiare cani e gatti

Per la prima volta un paese dell’Asia orientale proibisce il consumo della loro carne. Ancora legale in Cina e Corea del Sud e Filippine #nonmangiateipet

Taiwan, vietato mangiare cani e gatti

I primi divieti, risalenti al 2008, riguardavano la macellazione e la vendita della carne di cane e di gatto, ma a Taiwan persisteva un florido mercato nero. Ora ne è stato vietato anche il consumo: chiunque la compri o la mangi può essere condannato a una multa fino a 7.700 euro circa. Non solo, chi causa volontariamente del male a un cane o a un gatto può essere condannato a un massimo di due anni di prigione e a più di 60 mila euro di multa.

Dove resta legale mangiare i cani
Purtroppo, resta viva l’usanza di mangiarli, ed è legale, in  Cina e Corea del Sud e Filippine. Per tradizione secolare, la carne di cane è considerata una prelibatezza in diversi paesi dell’Asia orientale, nonostante le proteste degli animalisti di tutto il mondo. A Yulin, nel sud della Cina, si tiene ad esempio ogni estate un festival di dieci giorni proprio dedicato al consumo del migliore amico dell’uomo. Si calcola che in quei pochi giorni vengono uccisi e mangiati almeno 10 mila cani. Milioni di persone in tutto il mondo hanno firmato petizioni che chiedono l’abolizione dell’evento.

Le stime del fenomeno di  Humane Society International
Quanto è diffusa in realtà questa usanza? Humane Society International stima che in Asia vengano uccisi ogni anno 30 milioni di cani, ma la maggioranza della popolazione non li mangia regolarmente. Stando a uno studio del 2015 di Animal Asia, meno di un quarto degli abitanti delle grandi città cinesi come Pechino o Shanghai avevano mangiato carne di cane nei due anni precedenti. Per Adam Parascandola, dirigente di Humane Society International,  la decisione del governo taiwanese dimostra che “un’abitudine alimentare crudele e ormai datata” può essere vietata anche se si tratta di una pratica tradizionale

In Corea del Sud macellati 2 milioni di cani l’anno
Anche i sudcoreani, soprattutto i più giovani, sembrano sempre meno interessati. Tuttavia l’Animal Welfare Institute, un’organizzazione non profit americana, calcola che in Corea del Sud vengono ancora uccisi due milioni di cani all’anno. E poiché nel 2018 la Corea del Sud ospiterà le Olimpiadi invernali a Pyeongchang, da più parti si levano le richieste perché la pratica venga vietata. Nel dicembre scorso, le autorità di Seoul hanno chiesto di eliminare, gradualmente, la macellazione dei cani nel mercato di Moran, il più grande del paese, dove se ne vendono 80 mila all’anno. Ma i venditori si sono opposti e per ora il governo non è riuscito a sbloccare lo stallo.
Parascandola ritiene che la decisione di Taiwan possa essere d’esempio per gli altri paesi della zona. “Nella Cina continentale gli attivisti diranno: se possono farlo a Taiwan, non c’è ragione di non farlo anche da noi”.

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