Comune di Perugia: no a bimbo con due mamme

Rifiutata la trascrizione dell’atto di nascita per motivi di “ordine pubblico”

Comune di Perugia: no a bimbo con due mamme

A Perugia sta accadendo di tutto.

Ancora non si sono placate le polemiche per il Perugia Pride Village che si terrà ai Giardini del Frontone dal 23 al 25 giugno. Alcuni esponenti di destra hanno riconosciuto la Madonna (non la Ciccone!) in un’immagine usata da Omphalos Arcigay Arcilesbica per promuovere l’evento.

La foto, in realtà, rappresenta semplicemente una drag queen, ma tanto è bastato a far scoppiare le inevitabili pantomime pre-pride, culminate con la richiesta avanzata dal Comune di Perugia (a guida Forza Italia) di rimuovere l’immagine incriminata che offenderebbe il comune sentimento religioso.

Come se tutto ciò non bastasse, a spargere benzina sul fuoco è la notizia di ieri secondo cui il Comune del capoluogo umbro avrebbe rifiutato la trascrizione dell’atto di nascita di un bimbo di sei mesi, nato in Spagna da due mamme attraverso la fecondazione medicalmente assistita. Per questioni di “ordine pubblico”, questa è la motivazione addotta dagli uffici.

Un’altra decisione del Comune di Perugia che non brilla di certo per sensibilità ai temi dei diritti delle persone Lgbt. Omphalos, che ha denunciato il fatto, parla di «Un atteggiamento fuori dal tempo e crudele» che disconosce anche gli orientamenti giurisprudenziali più recenti.

Non più tardi di tre giorni fa, la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14878/2017 si è pronunciata a favore della trascrizione dell’atto di nascita di un bimbo nato nel Regno Unito da due donne.

In generale, sono sempre più numerosi i giudici che riconoscono come non osti il concetto di ordine pubblico (“internazionale”, inteso quale insieme dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico tale che questo verrebbe minato nelle sue stesse basi se venisse recepito l’atto straniero) al riconoscimento di un siffatto progetto di genitorialità.

Dove fallisce la politica inizia la strada della Giustizia: si annunciano, infatti, battaglie legali.

Ci sarà un giudice a Perugia…