Commercianti contro Varese Pride. Boschini: “Miopi pretesti, non arretreremo”

La Confcommercio Ascom lamenta calo dei guadagni durante il Varese Pride. Arcigay risponde: “Polemiche politiche, non cambieremo percorso”

Commercianti contro Varese Pride. Boschini: “Miopi pretesti, non arretreremo”

La notizia sembra incredibile ma la Confcommercio Ascom di Varese ha lamentato un calo dei guadagni in concomitanza col passaggio del Varese Pride, che lo scorso sabato ha attraversato le strade del centro lombardo per la sua seconda edizione.

Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese

Immediata la replica di Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese che organizza la manifestazione: “Questa lamentela rappresenta un tentativo politico maldestro per estromettere il Pride dal centro e spero che questa cosa non diventi una scusa per farci fare un giro esterno l’anno prossimo. In tutto il mondo i commercianti scommettono sul Pride, solo a Varese diventa un problema, come se fosse l’unica manifestazione che ha chiuso il centro negli ultimi vent’anni.

La chiusura lamentata dai commercianti, peraltro, sarebbe durata in verità meno di un’ora. “Sempre che di blocco totale si possa parlare: Via Sacco è rimasta chiusa dalle 14:30 alle 15:15 e le altre vie chiuse al passaggio del corteo e riaperte gradualmente. – Chiarisce ancora Boschini – Ascom è miope e fuori dal mondo: non escludo che dietro questa dichiarazione possa esserci qualche interesse politico. I commercianti seri dovrebbero dissociarsi da questa diatriba inutile e prendere a cuore il Pride, che oltre a essere una manifestazione per i diritti è anche un evento che porta visibilità e persone alla città di Varese”.

Una cosa resta chiara il diritto a manifestare è costituzionalmente garantito e può essere limitato solo sulla base di rischi di ordine pubblico e non certo per tutelare gli interessi dei commercianti, che pur legittimi, non possono prevalere sulla libertà di manifestazione: “D’altronde è anche vero che il centro città non è e non può essere ostaggio dei commercianti che con un’attività in centro hanno già deciso di esporsi a tutti i possibili rischi. La visibilità delle persone LGBTI* è importante e su questo non arretriamo di un millimetro – conclude Boschini – Non accetteremo future modifiche del percorso per questa polemica”.