Chi ha paura del Perugia Pride Village? La denuncia degli organizzatori

Tre giorni di spettacolo, divertimento, dibattiti, politica e colori per liberare le identità e le loro differenze

Chi ha paura del Perugia Pride Village? La denuncia degli organizzatori
Perugia Pride Villagesi scrive laico, si legge libero.
Venerdì 23 giugno alle ore 19 si aprirà la rassegna riservata non solamente alla comunità Lgbti ma aperta alla partecipazione di tutti per gli eventi che saranno organizzati all’interno della kermesse. Eppure gli organizzatori denunciano ancora una volta l’ostracismo di chi, come sempre, fa delle discriminazioni da orientamento sessuale la propria battaglia ideologica.
“Come ogni anno, all’approssimarsi della stagione dei Pride, un’ondata di critiche e polemiche torna ad invadere giornali e social di tutto il paese. Si dibatte animatamente sull’opportunità di manifestazioni che hanno una lunga e importante storia e un ruolo ben preciso, che forse ancora in pochi conoscono.
Quella notte del 28 giugno 1969, allo Stonewall Inn di New York, la comunità LGBTI si ribellò ai tanti soprusi di una società che l’aveva relegata al proprio margine. Da allora i nostri pride sono continui atti di ribellione, momenti di riflessione prorompente, che non possono essere ignorati. I nostri pride hanno il preciso scopo di rivendicare e portare in piazza ciò che la società ancora non vuole accettare, ponendo con forza temi e discussioni anche con metodi non convenzionali e provocatori. I nostri pride scandalizzano, irritano, destabilizzano. E lo fanno di proposito.
E allora ecco che anche l’omofobia più nascosta, il pensiero discriminatorio che spesso si pensa di aver superato, viene smascherato con un po’ di trucco e uno scatto fotografico ben fatto. Ci si scandalizza alla percezione di qualcosa di sacro accostato a qualcosa che si ritiene sbagliato, non degno di rispetto. Dimostrando nei fatti che ciò che di sbagliato si vede sono semplicemente le nostre drag queen, le nostre persone transessuali, i gay, le lesbiche o le persone intersex. E così come per le vignette satiriche e provocatorie di Charlie Hebdo o per le raffigurazioni del Gesù migrante con la pelle nera. Tutte gabbie che si costruiscono attorno a ciò che viene ritenuto accettabile in nome di un credo religioso, obbligando l’intera società a conformarcisi.
Viviamo in un paese che si dice laico, ma in cui l’opinione di un’istituzione religiosa è capofila di ogni telegiornale. Un paese in cui la discussione sui diritti umani deve passare attraverso un contraddittorio di persone che seminano odio in virtù di un credo. Un paese nelle cui scuole i simboli di culto sono difesi in nome della tradizione e di una storpiata libertà d’espressione, e rimangono lì, appesi, saldamente ancorati a quegli stessi muri che poi negano un’educazione rispettosa di tutte le differenze.
In questa quinta edizione del Perugia Pride Village, ci troviamo ancora una volta a fare i conti con istituzioni che legittimano l’opinione di una religione più del rispetto delle identità e di diritti uguali per tutte le persone. È il momento che il movimento LGBTI e la società tutta diventino bandiere di un pensiero libero e laico, in cui atei e credenti di ogni religione trovino la capacità di separare la devozione individuale dalla discriminazione.
Il 23-24-25 giugno 2017, in Corso Cavour e Borgo XX Giugno, dove la nostra città ha lottato per la libertà e si è trasformata in resistenza dal potere della Chiesa, il Perugia Pride Village torna a scardinare le gabbie di odio che opprimono le nostre identità.
Viviamo in un paese che si dice laico, in cui l’opinione di un’istituzione religiosa è però capofila di ogni telegiornale. Un paese in cui la discussione sui diritti umani deve passare attraverso un contraddittorio di titolati a seminare odio in virtù di un credo. Un paese nelle cui scuole i simboli di culto sono difesi in nome della tradizione e di una storpiata libertà d’espressione, e rimangono lì, appesi, saldamente ancorati a quegli stessi muri che poi negano un’educazione rispettosa di tutte le differenze”.

VENERDÌ 23 GIUGNO (Corso Cavour e Borgo XX Giugno)

Ore 19:00 – Notte arcobaleno in tutto il quartiere (in collaborazione con BorgoBello)
Ore 21:00 – Max Radio Energy live dalla piazzetta di San Domenico
Ore 22:30 – Concentramento a Borgo XX Giugno per la parata del Perugia Pride

SABATO 24 GIUGNO (Giardini del Frontone)

Ore 15:00 – Inaugurazione e apertura stand con le istituzioni
Ore 17:00 – Dibattito sulla GPA
Con: Serena Marchi, scrittrice; Prof.a Stefania Stefanelli, Università degli Studi di Perugia; Stefano Anticaglia, Famiglie Arcobaleno. Modera: Caterina Coppola (direttrice di gaypost.it)
Ore 19:30 – Aperitivo con la musica live dei Ponzio Pilates
In collaborazione con il T-Trane
Ore 21:00 – Film, proiezione gratuita di Moonlight offerta da Omphalos
In collaborazione con il Cinegatti
Ore 23:30 – Perugia Pride Party (Lido Village di Ponte San Giovanni)
Navetta a/r dai Giardini del Frontone

DOMENICA 25 GIUGNO (Giardini del Frontone)

Ore 15:00 – Apertura stand
Ore 16:00 – Merenda con le Famiglie Arcobaleno (giochi e attività per i bimbi)
Ore 17:00 – Dibattito sulla Laicità
Con: Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria; Gabriele Piazzoni, Segretario nazionale di Arcigay; On. Beatrice Brignone, Deputata di Possibile. Modera: Caterina Coppola (direttrice di gaypost.it)
Ore 19:30 – Aperitivo con la musica live dei Pinguini Tattici Nucleari
In collaborazione con il T-Trane
Ore 21:30 – Spettacolo Miss Drag Queen Umbria 2017