Catania Pride: “Orgoglio della cultura e cultura dell’orgoglio”

L’Arcigay di Catania è tra le associazioni più attive in Sicilia, sempre in prima linea per promuovere iniziative a contrasto delle discriminazioni

Catania Pride: “Orgoglio della cultura e cultura dell’orgoglio”

Fervono i preparativi per il Catania Pride 2017 in programma sabato 24 giugno. L’Arcigay di Catania è tra le associazioni più attive in Sicilia, sempre in prima linea per promuovere iniziative ed eventi a contrasto delle discriminazioni.

Arcigay nasce a Catania nel 1994 dapprima come circolo Pegaso’s Club che, successivamente resta come locale affiliato Arcigay, mentre il Comitato Politico si costituisce nel 2005.
Il Comitato è particolarmente attivo nel settore salute, campagne contro omotransfobia e nella organizzazione del Catania Pride che è da considerarsi fra quelli storici del panorama italiano. Si impegna per la realizzazione della pari dignità e delle pari opportunità tra individui a prescindere dall’orientamento sessuale di ciascuno e per l’affermazione di una piena, libera e felice condizione omosessuale.
Questi obiettivi sono perseguiti attraverso l’organizzazione di iniziative di aggregazione e socializzazione, l’attivazione di servizi di supporto alla persona, la promozione della visibilità delle persone omosessuali nella società. Arcigay si batte per la promozione del diritto alla salute fisica e psicologica, per l’abolizione delle normative discriminatorie e per il pieno ottenimento della parità dei diritti tutti.

Il documento Catania Pride 2017

“La coscienza di comunità, analogamente alla coscienza di classe, è fondamentale per l’individuo e non nasce automaticamente da una astratta “omogeneità” né da un “territorio comune”, ma da un senso di partecipazione alla stessa storia degli altri.” (Stephen Murray).
Ci ricordiamo da dove veniamo? Abbiamo presente dove vogliamo esattamente arrivare? Ci ricordiamo chi siamo?
Riconoscersi nella propria storia e grazie ad essa è un processo essenziale, fondamentale per avere costantemente chiara sia la propria posizione, sia per poter tracciare una direzione di marcia coerente con la propria identità.
Ciò appare a noi quanto mai rilevante in una fase storica del movimento LGBT, come l’attuale, nella quale, con l’ottenimento della legge 76/2016 ex Cirinnà, si ha la percezione (non corretta), secondo cui, essendo state soddisfate talune esigenze personali, le lotte e le rivendicazioni per la piena parità dei diritti si siano del tutto esaurite.
Aggiungasi l’effetto, per noi deleterio, di alcune teorie che, negando definizioni, identità, specificità e appartenenza contribuiscono a decostruire la nostra comunità, rendendo impronunciabili quei termini che hanno fin qui distinto ciò che siamo, che costituiscono da sempre l’elemento fondante del nostro orgoglio. In questo modo esse contribuiscono a minare la sopravvivenza stessa del nostro essere comunità e movimento.
Il percorso dell’ identità, da considerare anche come strategia politica, è al contrario quanto mai necessario per invertire la percezione di noi come vittime e minoranza, potendoci affermare, invece, come protagonisti della storia.
Occorre, allora, ricordare la nostra storia, le ragioni del nostro essere, la nostra autentica identità, il senso della “nostra partecipazione alla storia degli altri” nel quadro della ricerca del significato sociale di linguaggi, gesti, modi di essere e sentire che accomunano molte persone rendendole comunità.
Tracciare il denominatore comune del nostro mondo piuttosto che i fattori di alterità rispetto all’altro da noi costituisce elemento di ORGOGLIO e una risorsa politica, funzionale anche al superamento della percezione di noi come minoranza anziché come parte della società e, quindi, funzionale alla decostruzione di stereotipi sociali e di genere.
Ci piace, al riguardo, citare Angela Davis (Women of the world Festival 2017 a Londra):
«In qualche modo usiamo sempre come metro di paragone coloro che sono al centro delle strutture che vogliamo demolire. Perché mai le donne dovrebbero voler diventare uguali agli uomini? Perché mai i neri e i latini e gli arabi e i musulmani dovrebbero voler diventare uguali ai bianchi? Perché la comunità LGBTQ dovrebbe volersi assimilare a un contesto di eteropatriarcato?
Dobbiamo essere coscienti del grado con cui l’assimilazionismo tende sempre a regnare sovrano. Il razzismo è stato risolto integrando i neri e le persone di colore in una società dove vige la supremazia bianca senza pensare a cosa dobbiamo fare per trasformare quella società».
Ripristinare l’orgoglio della nostra cultura, attraverso il pieno dispiegarsi del discorso sulla sessualità e sulla relativa autentica liberazione, sui generi e sulla migrazione di genere, significa anche sapere e potere “contaminare” scelte e culture politiche invece che subirne passivamente gli effetti, nonché superare l’introiezione del pregiudizio omofobico spesso, troppo spesso, latente anche all’interno della nostra comunità.
Conoscersi attraverso la conoscenza della nostra storia diviene, allora, fondamentale per comprendere le diverse dinamiche e percezioni di noi articolatesi nel corso dei secoli valorizzando, secondo una definizione di Giovanni Dall’Orto, ”tutto ciò che è stato prodotto da quegli individui omosessuali che si rendevano conto di essere “diversi”, in seguito alla sperimentazione della “diversità”.

In occasione della Giornata Mondiale contro l’omobitransfobia sono state diverse le iniziative promosse dall’Arcigay Catania:

Mercoledì 17 maggio:

intervista al nostro Consigliere Nazionale Giovanni Caloggero diffusa sul TG “Prima Linea” delle 13 dalle emittenti Telecolor e Antenna Sicilia;

esposizione sin dal 16 sino al 18 maggio dello striscione sulla navata principale del Comune come da Voi pubblicato e messo in evidenza;

banchetto dalle 21 alle 23,30 presso CGIL in occasione dell’evento antirazzista organizzato dal COPE Cooperazione Paesi Emergenti.

Giovedì 18 maggio:

proiezione del film THE PARADE, a seguire un dibattito su omofobia e transfobia, con una raccolta firme Cecenia in cooperazione con Amnesty International contro le persecuzione delle persone Lgbti.

“Bellissimo film THE PARADE questa sera organizzato da Arcigay Catania e Amnesty International Gruppo 72 Catania. Grazie per la collaborazione prestata da Antonietta Petrosino di Amnesty, Gianluca Scerri dei Giovani Democratici, da Gaetano La Ferrera di Codice Rosso e da Antonio Ferrarotto e Matteo Owen di Arcigay Catania”.

 

Mercoledì 17 maggio:

Intervista al nostro Consigliere Nazionale Giovanni Caloggero diffusa sul TG “Prima Linea” delle 13 dalle emittenti Telecolor e Antenna Sicilia