Una trans “deve essere tre volte migliore sul lavoro di un uomo”

La vera storia di Tamara Adrian,attivista internazionale per i diritti umani e prima parlamentare Venezuelana transessuale, raccontata in un film

Una trans “deve essere tre volte migliore sul lavoro di un uomo”

Un avvocato di successo, con moglie e due bambini, viene finalmente a patti con il suo passato e il suo sentimento più recondito: diventare una donna. Comincia un viaggio dove i suoi bisogni e le sue azioni metteranno la sua vita familiare a rischio e alla fine lo porteranno a prendere la decisione che cambierà la sua vita per sempre. Il bisogno di uscire dal proprio corpo, per entrare in quella che Tamara sente la sua vera identità, la porterà ad intraprendere un viaggio di sentimenti profondi per cambiare sesso.

Questa la storia vera di Tamara Adrian, la prima parlamentare venezuelana transgender,raccontata nel film omonimo franco-venezuelano trasmesso ieri sera, 17 maggio 2017,  nell’ambito del MIFF, il festival di cinema internazionale di Milano, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia e transfobia,e che già corre per candidarsi ai Golden Globes e agli Oscar 2018.

 Benché tutti la conoscano come Tamara, il suo documento di identità dice che si chiama Tomás Mariano Adrián. E  così apparve nei cartelloni elettorali.

 Adrián si definisce una  “transeterosessuale” perché, anche se si sente e si vede come una donna, l’attrae il genere femminile. “Il tema delle operazioni genitali è qualcosa di secondario. Non sono necessarie per il riconoscimento dell’identità né importanti per molta gente. Nessuno cambia sesso, tu hai un sesso che è il tuo genere di identificazione ed eventualmente puoi adeguare la tua morfologia”, dichiarò dopo il suo intervento.

 Tamara è orgogliosa di essere la prima del suo genere nell’Assemblea nazionale venezuelana in modo da poter discutere direttamente con il Governo dei problemi che affliggono gay, lesbiche, bisessuali e intersessuali nel suo Paese.

Alla domanda su come intenda combatterli nell’Assemblea, ha risposto in una intervista dopo il suo trionfo elettorale del 6 dicembre 2015: “L’ultimo episodio imbarazzante risale al 6 di luglio scorso, quando il ministro per Temi Penitenziari, Iride l’Incaglia, disse che Henrique Capriles era ossessionato dall’ano. Quello che si deve fare è creare coscienza ed organizzarsi, perché è molto difficile che una persona da sola possa farcela”.