Migranti, una partita di calcetto alla stazione Centrale di Milano: no al razzismo

Sport, musica e teatro contro le discriminazioni razziali: “Milano città aperta – Le strade sicure le fa chi le attraversa” prima del corteo di sabato 20 maggio

Migranti, una partita di calcetto alla stazione Centrale di Milano: no al razzismo

La città di Milano dice no al razzismo: davanti la stazione Centrale un’iniziativa, tra sport, musica e teatro, contro le discriminazioni razziali. “Riqualificare” Piazza Duca D’Aosta, davanti alla stazione ferroviaria, dopo il blitz del 2 maggio scorso che ha portato in questura circa un centinaio di migranti. Questo l’obiettivo della manifestazione organizzata dalla piattaforma antirazzista “Nessuna persona è illegale“, che sarà in piazza il 20 maggio quando sfilerà la marcia a favore dell’accoglienza dei migranti. Un momento di integrazione iniziato con un torneo di calcio e che si concluderà questa sera con un concerto di diversi gruppi. Dodici le squadre multiculturali che partecipano al torneo di calcio a 5, tra cui i Black Panthers della Caserma Montello. “Non vogliamo che la stazione Centrale diventi un presidio di polizia e a anzi deve diventare il simbolo della Milano città aperta che desideriamo. Il calcio è uno sport che unisce le persone, un momento di incontro. Qui giocano sia persone che si conoscono già sia migranti che si sono uniti ora vedendoli giocare”, spiega una delle attiviste del centro sociale il Cantiere. Molti tra i giovani che giocano sono addirittura professionisti ma – come spiega Gianmarco Duina , allenatore per passione di una delle squadre dei migranti che ha fondato il progetto Hopeball e a breve partirà per questo per la Tanzania- in Italia non gli è concesso giocare in nessuna categoria a causa del regolamento della Figc. Anche bambini nati in Italia, se i genitori non hanno il permesso di soggiorno, sono costretti a rimanere in panchina. Nel centro di via Mambretti ci sono due ragazzi tesserati in Yemen. Uno giocava nella nazionale under 21 ma qui non possono perché la federazione per tesserare un giocatore vuole l’ok della federazione d’origine e quella dello Yemen non è contattabile. Ma giocare a calcio dovrebbe essere un diritto, per tutti”. La fondazione Progetto Arca, al centro di accoglienza di via Mambretti, offrirà un aperitivo a base di cous cous.

A seguire l’evento “Milano città aperta – Le strade sicure le fa chi le attraversa”, che vedrà alternarsi sul palco Bebo Storti e Marco Philopat, i Punkreas e Junior Sprea.

dalle h.16.00 – TORNEO DI CALCIO
° dalle h.17.00 – READING E CONCERTO
Marco Philopat – Bebo Storti – Tito Faraci – Inchiostro Sporco – Func – Mr Data – No Mama Project – Rap Caverna Posse –
Zona Zero Click – Uncle Mob – Urban Punch – Abya Yala Crew – Haf X – Nh3 – Sheik – Junior Sprea – Zizza Pawa Posse –
Carlos Ugueto y sus amigos – Nansenia – PUNKREAS

Mercoledì invece, sul palco del Teatro Officina saliranno alcune donne ospiti del centro di via Agordat, gestito da Progetto Arca, per raccontare il loro desiderio di vita attraverso parole, musica e danza. Insieme ad alcuni giovani, anch’essi richiedenti asilo e ospiti in altri centri Sprar della città, porteranno in scena lo spettacolo teatrale “Le Parole degli Altri“.