John Fernandez Raspado, Mr Gay World 2017, posa per noi in esclusiva

Il delegato delle Filippine ha trionfato nel gremitissimo Yumbo Centre di Maspalomas: sul podio anche Candido Arteaga (Spagna) e Raf Van Puymbroeck (Belgio). Video e Gallery

John Fernandez Raspado, Mr Gay World 2017, posa per noi in esclusiva
 Oltre ai colori dell’arcobaleno, che accompagnano il World Pride Madrid, il cielo è bianco, blu e rosso sopra Maspalomas: la bandiera delle Filippine sventola dal 10 maggio dopo la proclamazione di Mr Gay World 2017. «Oggi il sole qui a Maspalomas ha otto raggi circondati da tre stelle come la bandiera del mio Paese»: un emozionatissimo John Fernandez Raspado commenta così con visibile commozione la sua incoronazione, davanti a migliaia di persone arrivate da ogni parte del mondo al Yumbo Centre di Playa del Inglés : è la prima volta che un delegato filippino si aggiudica il titolo nella storia di questo concorso.

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 «Grazie di cuore a tutti quelli che mi hanno votato e grazie a tutti i concittadini che erano qui a Maspalomas: sul palco ho sentito il loro grande incitamento ed è stata una carica in più. Questa vittoria la dedico alle Filippine e a tutta la comunità Lgbti nel mondo: dobbiamo ancora percorrere tutti insieme la strada verso il riconoscimento dei diritti e nel contrasto alle discriminazioni».
Raspado ha battuto i delegati della Spagna (2° classificato) e del Belgio (3° classificato) aggiudicandosi anche altri cinque riconoscimenti (miglior costume da bagno, abito da sera, colloquio individuale, voto online e da social media), per la gioia dei suoi concittadini che hanno fatto un tifo da stadio sotto il palco.
Sicuramente la vittoria del candidato filippino è arrivata un pò a sorpresa, visto che i pronostici alla vigilia indicavano Daniel Candido Arteaga (Spagna), Marco Tornese (Svizzera), Alexander Steyn (Sud Africa), Juan Pedro Pavez Bohle (Cile) e il terzo classificato Raf Van Puymbroeck (Belgio) tra i favoriti alla vittoria finale. Una serata che non ha tradito le attese: musica, spettacolo, intrattenimento hanno fatto fatto da cornice alla sfilata dei concorrenti (i candidati hanno inizialmente indossato scenografici vestiti della tradizione storica dei rispettivi Paesi d’appartenenza, prima di sfilare in costume da bagno e poi in abito da sera) fino oltre la mezzanotte quando c’è stata la proclamazione del vincitore: al termine delle premiazioni e le tante foto di rito, il numerosissimo pubblico si è scatenato fino all’alba al Yumbo Centre, una struttura di ventimila metri quadrati all’aperto con oltre 200 negozi, pub e ristoranti che si estendono su quattro livelli.
 Una location ideale ed efficiente per ospitare eventi di questa eccezionale portata con persone che si riversano a migliaia da ogni parte del mondo raggiungendo Le Gran Canarie: la mattina a godersi il sole nelle bellissime spiagge di Maspalomas
con eventi Lgbti e la sera tutti a divertirsi senza paura di concedersi qualche bicchiere di troppo perché proprio all’uscita del Yumbo Centre c’è una stazione di taxi 24 ore su 24 con servizi a prezzi contenuti (senza addebito notturno) per riportare le persone a casa o in hotel senza tempi di attesa alla fermata visto l’elevato numero di taxi presenti. La grande concentrazione di questi giorni è dovuta anche in vista anche del Pride in programma sabato 13 maggio per le strade di Maspalomas.
Martedì 9 maggio si era vissuta un’altra serata di grande effetto e impatto mediatico con l’elezione di Mr Gay Maspalomas: Cain Henriquez che si e`aggiudicato la fascia del ragazzo più bello, battendo nella votazione Kevin Fieira e Edgar Trujillio. Anche in questa circostanza l’elezione è stata accompagnata da una serie di eventi musicali che hanno trascinato il numeroso pubblico scatenatissimo in pista fino all’alba.
Ma scopriamo intanto chi è il nuovo Mr Gay World 2017, John Fernandez Raspado che ha raccolto il testimone dal campione uscente spagnolo Roger Gosalbez: vive a Quezon, una città della regione centrale a nord di Manila, lavora come team manager presso l’Health Shop Philippines, a 36 anni corona un sogno che coltivava da anni, essendo impegnato da molto tempo in eventi e progetti per la comunità Lgbti: «Sono quotidianamente in prima linea per le campagne di sensibilizzazione contro i pregiudizi e per eventi educativi e informativi contro l’Hiv. Molti giovani sottovalutano ancora oggigiorno i rischi delle infezioni sessualmente trasmissibili, praticando sesso senza condom. Nella mia città natale, Baguio City, è finalmente diventato illegale discriminare le persone Lgbti, finalmente abbiamo compiuto un grande passo in avanti sul riconoscimento dei diritti. Eventi come Mr Gay World devono essere non soltanto delle passerelle mediatiche per i più belli del concorso ma sono occasioni irripetibili per far passare dei messaggi importanti sul rispetto, l’inclusione sociale, la solidarietà nei confronti di tutte le persone con un proprio orientamento sessuale. L’omofobia è una piaga da estirpare: ricordo da bambino di essere stato vittima di bullismo, ringrazio mio fratello che mi ha difeso dalle vessazioni e la mia famiglia che mi ha trasmesso sempre affetto, comprensione e sostegno dopo il mio coming out. Avere un figlio omosessuale non deve essere un dramma per le famiglie. Ho indossato nei mesi scorsi una maglia con la scritta “love your self” perché amare in modo incondizionato se stessi è il primo passo per colmare il vuoto dentro di noi, sentirsi degni di amore, stima e rispetto. Il rispetto? E’ semplicemente la capacità di vedere come sono veramente gli altri».
Tra i premi più importanti c’era quello sul miglior progetto contro le discriminazioni: l’ambito riconoscimento è stato assegnato a Alexander Steyn (Sud Africa), quinto classificato, che ha lanciato la campagna #loveAll per combattere bullismo e omofobia e promuovere l’educazione alle differenze «per aprire gli occhi omofobi di quelle che non sanno amare ed accettare ma solo guardare e giudicare con pregiudizio».
 Toccante e applauditissimo l’intervento del delegato del Venezuela, il medico e modello Alberto Rodríguez, che dal palco ha trasmesso un messaggio importante per ricordare le sofferenze del popolo venezuelano vittima di dure repressioni da parte del dittatore Maduro: il concorso di Mr Gay World non è, infatti, solamente un concorso di bellezza ma è una vetrina per far sentire forte la voce contro tutte le forme di discriminazione, violenza e persecuzioni.
Tra gli altri riconoscimenti speciali vale la pena sottolineare il premio fotogenico e quello come migliore vestito della propria tradizione che sono stati assegnati al secondo classificato, Daniel Candido Arteaga (Spagna), mentre Juan Pedro Pavez Bohle (Cile) si porta a casa la fascia sia come Sport Challenge e Fashion Show, a Charlie Tredway (Nuova Zelanda) il premio simpatia, la prova scritta ha fatto emergere la competenza e la sensibilità di Budi Alamsyah (Indonesia). 
Sicuramente il candidato di Tenerife, Daniel Candido Arteaga, 27 anni infermiere professionale, aveva tutti i numeri per arrivare sul podio più alto, ma era improbabile assistere ad un bis spagnolo per due anni di seguito. «Essere arrivati fino alla finale è per me motivo di grande soddisfazione – ha commentato – è stato bello aver condiviso questi giorni con tutti gli altri venti candidati con i quali abbiamo condiviso e confrontato i nostri progetti mirati alla valorizzazione dell’immagine Lgbti nei nostri Paesi di appartenenza visto che tutti proveniamo da culture e tradizioni differenti. Abbiamo cercato in questa settimana di far passare importanti messaggi per contrastare omofobia e discriminazione che in alcuni Paesi del mondo sono ancora molto presenti e molte persone Lgbti vengono addirittura perseguitate, torturate e condannate a morte solamente per l’orientamento sessuale. L’atmosfera di accoglienza, inclusione sociale e rispetto che si respira qui deve essere un modello di riferimento per tante città per consentire a tutti di poter vivere la propria vita senza sentire addosso lo stigma o il pregiudizio. E’ molto bello vedere tante persone omosessuali di ogni età e provenienza passeggiare mano nella mano per le strade senza che nessuno si giri a guardale con stupore o ancor peggio indignazione. Qui non c’è distinzione tra normalità e diversità: l’amore è di tutti. Siamo tutti uguali».
 Un particolare ringraziamento al delegato della Svizzera, Marco Tornese, che è arrivato ad un passo dal podio piazzandosi quarto, per averci coadiuvato nel Meliá Tamarindos Hotel (proprio di fronte alla spettacolare spiaggia di San Agustín) nel nostro lavoro di cronaca giornaliera della kermesse, visto anche la sua padronanza della lingua italiana e per le sue qualità carismatiche come trascinatore del gruppo.
Tra i concorrenti chi meritava almeno un riconoscimento era il giovane infermiere e modello Touya Xiao (Taiwan), che aveva lanciato l’hastag #TaiwanOneLove nel suo Paese contro le discriminazioni da orientamento sessuale, come pure Michael Dal Piaz (Austria) e Flavio Romero (Ecuador) avevano le giuste credenziali per assicurarsi almeno un premio, molti applausi sotto il palco per Andrzej Berg (Polonia) che è stato sempre acclamato dai suoi tanti sostenitori.
Le luci dei riflettori a Maspalomas non si spengono con Mr Gay World: la grande festa della comunità Lgbti prosegue con la presenza di numerosi visitatori e, soprattutto, per la felicità di commercianti, ristoratori e albergatori, con l’atteso Maspalomas Gay Pride che fino a domenica 14 maggio animerà il paese con i colori arcobaleno dalle spiaggia al Yumbo Center: ogni anno, le strade di Maspalomas sono piene di una sempre crescente folla durante l’annuale Pride. La città ospita dieci giorni di spettacoli e sfilate, gli organizzatori stimano la partecipazione di quasi 100.000 i partecipanti: attività che variano da divertenti feste in piscina con l’amatissimo e famoso T-Dance e Wet & White, ma anche escursioni in barca per conoscere l’isola e tutta una serie di eventi collaterali dedicati alla comunità Lgbti ben accolta dai residenti, in particolare proprio dalle famiglie, perché qui la parola discriminazione non esiste per niente.
In Spagna fino a luglio sarà un’estate arcobaleno: a Madrid il programma del World Pride 2017 inizia con la cerimonia di apertura (22 giugno) e termina con quella di chiusura (2 luglio). Il World Pride Madrid 2017 è la grande festa mondiale dell’Orgoglio LGBT, il cui epicentro è situato nel quartiere di Chueca e si estende alle principali vie di Madrid. Un grande festival distribuito in numerosi scenari della città con concerti e feste all’aperto, arte, cultura, conferenze e sport, il cui evento centrale è la Manifestazione Mondiale dell’Orgoglio LGBT. Durante questo periodo ha luogo la celebrazione della Conferenza Internazionale dei Diritti Umani (26-28 giugno), il Pride Park (uno spazio culturale gestito da organizzazioni, associazioni e compagnie nazionali e internazionali che operano nell’ambito delle politiche LGBT), una serie di attività rivolte ai membri dell’Interpride che assistono al World Pride e un Festival Internazionale di Cultura. L’evento centrale del World Pride Madrid 2017 è la Pride Parade, la grande manifestazione mondiale dell’Orgoglio LGBT, nella quale oltre 3 milioni di persone e associazioni provenienti da tutto il mondo attraversano le principali vie della città per celebrare e rivendicare la diversità e la parità dei diritti. Per il World Pride si stima un ritorno economico per Madrid di più di 300 milioni di euro.

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