Facebook, chiude l’account di Agedo Terni

Il profilo del gruppo di genitori, parenti e amici di persone Lgbti è stato dapprima sospeso per poi essere rimosso definitivamente dal social network

Facebook, chiude l’account di Agedo Terni

di Michael Crisantemi

La lista delle censure perpetrate da facebook ai danni delle pagine e dei gruppi Lgbti è diventata vertiginosa. Anche il gruppo di Terni non è nuovo ai problemi legati agli automatismi dei sistemi di controllo di facebook, attivati su impulso di segnalazioni anonime e “mirate”.

Per prima fu colpita la pagina ufficiale dell’Associazione Esedomani Terni che, nel giugno del 2015, venne rimossa senza nessuna spiegazione.

Poi toccò al sottoscritto, colpevole di aver pubblicato una foto considerata oscena e pornografica. Peccato che la foto incriminata fosse un’opera d’arte, appartenente al catalogo del barone Von Gloeden, fotografo operante a Taormina a cavallo tra ottocento e novecento.

Ma all’assurdità non c’è mai fine.

La sponsorizzazione dello spettacolo “Lirico Notte” venne sospesa perché, dietro segnalazione, venne ritenuta non consona alle regole di facebook dal momento che pubblicizzava, secondo il social network, “prodotti o servizi per adulti, compresi giocattoli, video o prodotti per il miglioramento delle prestazioni sessuali.”

Ad oggi non siamo riusciti a comprendere cosa ci sia di pornografico in un recital per arpa e voce recitante.

L’ultimo episodio ha riguardato l’account di Agedo Terni, che nei giorni scorsi è stato segnalato, sospeso e poi bloccato definitivamente.

«Siamo stati costretti a creare una nuova pagina. Lamentiamo il fatto di aver perduto la memoria storica del nostro operato, nonché tutti i nostri contatti» afferma Marisa Maurizi, portavoce del gruppo di genitori parenti e amici di persone Lgbti di Terni. «Qualcuno ha voluto farci uno sgambetto segnalandoci a facebook per un aspetto formale. A nulla è valso dimostrare che il profilo era autentico e riconducibile al nostro gruppo, che si batte da anni contro le discriminazioni e per dare un sostegno ai genitori che ancora faticano ad accettare l’omosessualità dei propri figli. Ci rammarica constatare dove possa arrivare la pochezza umana e la scorrettezza. Siamo sempre aperti al confronto e al dialogo, quando sia condotto con onestà e lealtà. Noi per i nostri figli e le nostre figlie c’abbiamo sempre messo la faccia. Ovviamente non ci faremo fermare da queste schermaglie.»

Questi e altri simili episodi denotano come i social network abbiano sempre più assunto il potere di significare concetti di vitale importanza per le nostre rivendicazioni e le nostre identità, quali quelli dell’osceno e della pornografia.

La nuova ondata sessuofoba sembra aver scatenato una guerra anche sul web, fatta di congiure ordite a colpi di click, di delazioni e attacchi hacker. Siamo al giacobinismo 2.0.

Che San Massimiliano (Robespierre) ci protegga!

(Di seguito il link della nuova pagina di Agedo Terni: basta un like per sostenere il gruppo.)