«Sport e diversità»: Raf Van Puymbroeck contro le discriminazioni

Mr Gay Belgio presenta un progetto inclusivo per educare alle differenze nello sport con un video molto educativo rivolto ai giovani

«Sport e diversità»: Raf Van Puymbroeck contro le discriminazioni

Raf Van Puymbroeck sarà il delegato del Belgio a Madrid in occasione della finalissima di Gay World: il 21enne di Anversa, laureatosi in Educazione Fisica ma anche insegnante di danza e head coach, ha scelto il tema  «Sport e diversità» per l’appuntamento conclusivo del concorso, affrontando così il delicato problema della discriminazione nel mondo sportivo.

Nel suo video di presentazione il concorrente belga impronta una lezione con gli studenti spiegando come sia importante il valore dell’inclusione, educando alle differenze, facendo poi indossare agli sportivi i laccetti Rainbow sugli scarpini e facendoli giocare con un pallone arcobaleno. In Europa è impegnato nel progetto denominato “Heroes of Football” con sei differenti federazioni dell’UE per riuscire a mettere finalmente  la parola fine alla piaga dell’omofobia nel calcio. La sua campagna contro i pregiudizi nel calcio e per il fair play dentro e fuori il rettangolo di gioco ha trovato anche il sostegno del nazionale belga Mertens, l’attaccante fuoriclasse del Napoli. Anche il calciatore Kevin De Bruyne del Manchester City ha sposato la sua causa a conferma di come in Premier League sia particolarmente sentito e condiviso l’impegno dei club contro l’omofobia. Ma la sua lotta contro le discriminazioni da orientamento sessuale si è concentrata anche per consentire alle persone transgender di praticare le attività sportive abbattendo barriere e pregiudizi, scrivendo a tal proposito una guida sportiva nazionale. La speranza di Raf Van Puymbroeck è quella di sfruttare questa vetrina mediatica nella finale di Madrid per portare all’attenzione della giuria e dei media il suo progetto contro le discriminazioni nello sport.

Nel febbraio scorso ha partecipato a G-Lento Pitch, un torneo di baseball riservato agli sportivi in carrozzella per consolidare il suo messaggio “sport per tutti”. Il 1 dicembre scorso alla stazione centrale di Anversa ha distribuito, in qualità di testimonial per la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, i nastri rossi in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids.

 

«Una mentalità forte e determinata può portare ad infinite possibilità: limiti e barriere sono solo nella nostra mente. Bisogna sentirsi pieni di energia e di ispirazione. Sono molto orgoglioso e felice quando cerco di trasmettere i valori del rispetto e dell’inclusione agli studenti parlando di identità di genere, sessualità, omotransfobia, riscuotendo sempre interesse e instaurando con loro un confronto costruttivo e positivo. Questo orgoglio vorrei appartenesse a ciascun giovane che sta compiendo il percorso di accettazione della propria omosessualità: essere se stessi è la l’unica strada che ci porta alla serenità in questa vita. L’orgoglio è celebrare quello che sei: felice coming out a tutti!».

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