Marco Tornese: «Grazie Pride Online per dare voce ai concorrenti di Mr Gay World»

Il candidato della Svizzera non dimentica le origini italiane e si confida nuovamente sulle nostre pagine alla vigilia dell’attesa finalissima in Spagna

Marco Tornese: «Grazie Pride Online per dare voce ai concorrenti di Mr Gay World»

Marco Tornese rappresenterà anche i colori italiani nell’atteso evento di Mr Gay World che si svolgerà in Spagna dal 5 al 10 maggio precisamente a Madrid e Maspalomas: il 32enne candidato della Svizzera non dimentica, infatti, le proprie origini italiane paterne e si confida ancora una volta sulle nostre pagine, il perché lo svela direttamente  lui:

«Voglio ringraziare la vostra testata Pride Online che sta dando grande visibilità a questa kermesse che vedrà sfilare in Spagna i vincitori di tutti i Mr Gay dei rispettivi Paesi partecipanti. Seguo molto dalla Svizzera i vostri servizi e voglio dire che è molto importante avere dei giornali che si battono per il riconoscimento dei diritti e che contribuiscono al contrasto delle discriminazioni. Sono cresciuto nella regione tedesca Herisau della Svizzera e da due anni vivo nella regione francese, precisamente a Losanna, lavorando come manager in una banca. Ma nel mio cuore c’è sempre un pezzo dell’Italia per le mie origini paterne. Visto che quest’anno nessun partecipante dell’Italia prenderà parte alla finale di Mr Gay World sono lieto di rappresentare anche quello che considero a tutti gli effetti il mio secondo Paese. Ma vorrei su quel palco prestigioso avere la possibilità di rappresentare le istanze di tutti i continenti potendo parlare in 5 lingue diverse: per noi concorrenti questa vetrina mondiale deve essere l’occasione per far accendere i riflettori su tutta la comunità Lgbti.

Sei orgogliosamente impegnato in prima linea per i diritti a favore delle persone Lgbti

L’anno scorso ho partecipato nel ruolo di protagonista in uno spettacolo scolastico con il quale abbiamo visitato tutta la Svizzera per portare un messaggio educativo contro le discriminazioni. Soprattutto nelle scuole è stato molto utile spiegare ai giovani come affrontare il “coming out” e l’ omosessualità nella società. Sul piano della prevenzione ho distribuito preservativi in occasione di eventi organizzati a Zurigo e per la Arosa Gay Ski Week, dove sono stato il testimonial come modello. Penso che se ognuno facesse qualcosa per la nostra comunità Lgbti si potrebbero raggiungere obiettivi importanti. Pur compiendo un passo alla volta, credo tuttavia che siamo sulla strada giusta e ben presto saranno riconosciuti gli stessi diritti, perché tutti i cittadini hanno pari dignità sociale. La persona, dunque, non può essere mai separata dalla sua dignità.

Nella vita sei uno vero sportivo visto che non salti un allenamento

E’ vero: faccio sport ogni giorno, posso dire che questa è la mia vera e unica dipendenza. Se salto un giorno di allenamento, sento che mi manca qualcosa. Oltre alla palestra faccio anche Pole Fitness che richiede non solo la forza, ma anche acrobazie e agilità. La mia creatività la vivo anche come modello di body painting. L’aspetto bello del mio spettacolo acrobatico è che mi permette di viaggiare molto e giocare sempre con ruoli diversi.

Il tuo messaggio come candidate alla corona di Mister Gay World?
«In Spagna potrò presentare la mia campagna “We are the same / siamo uguali”. Vi spiego che cosa significa: anni fa con altri attivisti decisi di dare forza alla comunità Lgbti perché ritenevo che solo stando tutti insieme era possibile davvero lottare contro le discriminazioni. Quella coesione così forte è espressa dai colori dell’arcobaleno, simbolo appunto di unione e condivisione».

Eppure all’inizio non volevi partecipare a questo concorso

Perché non riesco a condividere la filosofia con chi si identifica con un solo colore dell’arcobaleno: anche nella comunità Lgbti esistono, infatti, dei pregiudizi e degli stereotipi su chi non rientrerebbe nel prototipo del gay. Ho visto spesso molti profili in chat che discriminavano altri gay in base al colore della pelle, all’età, all’aspetto fisico o meno mascolino. Come possiamo combattere le discriminazioni se non iniziamo a rispettarci tra di noi? Io non voglio quindi essere un’icona di bellezza, ma il mio obiettivo è sul piano della comunicazione potendo sfruttare adesso questa visibilità mediatica. Presenterò, infatti, in Spagna  una nuova generazione di comunicazione/dating, creando una nuova applicazione con la quale chiunque può facilmente conoscere altre persone, in cui “la persona” è importante in primo piano e non come spesso avviene considerate solo per fini sessuali. Verranno ricercati facilmente le attività e gli interessi in comune per riuscire a fare e condividere qualcosa insieme e, per evitare falsi profili come avviene spesso nelle chat, la persona dovrà essere collegata al proprio reale profilo Facebook senza nickname fasulli con un controllo all’atto dell’iscrizione. Se davvero le piattaforme online saranno il nostro future comunicativo per interagire con tutto il mondo, facciamo allora in modo che un’applicazione possa agevolare tutte le persone Lgbti senza il rischio di subire discriminazioni. Sarei molto felice ricevere qualche preferenza dal Italia nel voto online di Mr Gay World: questa votazione contribuisce infatti al 15% del punteggio totale. Vi ringrazio anticipatamente per il vostro sostegno e per aver dato voce al mio progetto. Io da solo nella mia piccola Svizzera farei molta fatica a far arrivare un messaggio in tutto il mondo per sostenere i diritti della comunità Lgbti.

 

(Un ringraziamento al fotografo Tobias Guttinger per la gentile concessione).

Questo slideshow richiede JavaScript.