Corte d’Appello, sì al legame affettivo della madre non biologica

Storica sentenza del tribunale di Palermo che consente alla mamma sociale di vedere i i gemellini nati durante la sua relazione con la ex compagna

Corte d’Appello, sì al legame affettivo della madre non biologica

«Sono felice perché finalmente dopo tre anni potrò ristabilire con quelli che considero i miei figli un rapporto spero sereno. Sono felice soprattutto per loro». Con queste parole, Lucia, la madre non biologica di due gemelli avuti grazie alla fecondazione eterologa insieme alla sua ex compagna, accoglie la sentenza della Corte d’appello di Palermo, secondo la quale potrà vedere i figli onde evitargli  un pregiudizio perché alla base c’è un profondo legame affettivo.

Cosa ne pensa Famiglie Arcobaleno

“La decisione – fa notare Marilena Grassadonia, dell’Associazione Famiglie Arcobaleno – è inedita in Italia ed è per noi significativa in quanto ci restituisce la cosa più importante: riconosce dignità al legame affettivo che i bambini hanno creato con entrambe le mamme nonostante, purtroppo, la figura del genitore non biologico non possa ancora essere equiparata a quella del genitore biologico.

Il parere dello psicologo

“Come è stato scientificamente provato – ha commentato lo psicologo e psicoterapeuta romano Tullio Bonelli –  non esistono problematiche afferenti alla coppia genitoriale omosessuale dal punto di vista dei figli. Quindi ritengo che si debbano attuare gli stessi provvedimenti cui si ricorre in caso di separazione di coniugi eterosessuali. Rimane valido in entrambi i casi che ogni separazione è un trauma per il bambino, poco conta l’orientamento sessuale dei genitori. E’ il senso di “abbandono” quello che prevale. Tutto ciò che serve a lenirlo è giusto sostenerlo e percorrerlo per il bene dei figli”.

Arcigay Palermo

“In mancanza di una legge che regolamenti queste fattispecie è una buona notizia che la magistratura italiana abbia preso, ancora una volta, una decisione mettendo al primo posto l’interesse dei minori – dichiara la Presidente di Arcigay Palermo Anna Maria Vasile a proposito della sentenza pronunciata in Corte d’Appello in merito ai bambini nati da fecondazione eterologa da una coppia, formata da due mamme, oggi sciolta -. Nonostante questo siamo convinti che il legislatore non possa continuare a indugiare e a delegare alla magistratura la tutela dei minori e che debba assumersi definitivamente la responsabilità di regolamentare la stepchild adoption e riformare le adozioni”.