La minaccia delle donne dell’Est: sessismo e razzismo in salsa Rai

È stata stilata durante il talk show di Paola Perego la lista dei motivi per i quali è preferibile una donna dell’Europa dell’Est. Indignazione dalla rete.

La minaccia delle donne dell’Est: sessismo e razzismo in salsa Rai

«Vogliamo parlare del fenomeno delle donne dell’Est e del fascino che queste donne esercitano sugli uomini», spiega davanti alle telecamere la conduttrice Paola Perego. E in pochi minuti nel salotto tv del sabato pomeriggio va in onda un concentrato di pillole di sessismo e razzismo.

Le donne dell’Est? Minaccia per le donne nostrane, rubamariti o mogli perfette? A Parliamone sabato, rubrica de La vita in diretta su RaiUno, gli ospiti in studio – Marta Flavi, Roberto Alessi, Manila Nazzaro, Fabio Testi, Marina, ragazza di origine ucraina e una coppia mista (lui italiano, lei siberiana) – si interrogano sull’annosa questione. Sul monitor, intanto, scorrono i motivi per i quali gli uomini “preferiscono le straniere” ed è preferibile per un uomo avere una fidanzata dell’est: 1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; 2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; 3) Perdonano il tradimento; 4) Sono disposte a far comandare il loro uomo; 5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; 6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.

Gli ospiti in studio commentano punto per punto. L’attore Fabio Testi, cui la conduttrice attribuisce una relazione con la ‘donna dell’Est’ Anita Ekberg che «veramente era svedese», racconta la sua esperienza aggiungendo un aneddoto: «Un mio amico era fidanzato con una bellissima ragazza di Mosca; per il suo compleanno lo invita a Mosca. Lo ha portato al bordello, gli ha fatto scegliere un’altra ragazza e si sono divertiti tutta la notte insieme: come fai a non innamorarti di una donna così, giustamente? È difficile che una donna italiana ti faccia un regalo così. Gli uomini italiani amano la donna, la femmina. Se si incontrano assieme, come guarda l’uomo la donna? La donna russa non viene mai guardata in questo modo. L’altra cosa, importantissima: se per caso l’uomo italiano ha qualche difficoltà nell’approccio finale con la donna, la brutta figura la fa l’uomo. Mentre invece nel caso di una coppia russa, se si vede che l’uomo non riesce a ottenere l’orgasmo, è lei che si sente in colpa. La femminilità esce in un altro modo».

E di aneddoto in aneddoto, l’indignazione della rete non tarda ad arrivare: «Ditemi che non è vero. Vi siete bevuti il cervello?»; «Non ho capito se la puntata di #ParliamoneSabato offendesse di più le donne italiane o quelle dell’Est. Comunque, com’è lontano l’8 marzo!»; «Rieccoci: le donne dell’est rubano i mariti, gli africani rubano il lavoro e occasionalmente stuprano le nostre donne».

«Penso che sia osceno che la Rai mandi messaggi del genere. Una riflessione in più, però, meriterebbe il fatto che proprio l’assenza di quelle “qualità” nelle donne motiva molte delle violenze cui assistiamo», commenta Graziella Priulla, sociologa della comunicazione e della cultura, saggista e formatrice sui temi della differenza di genere -. Esercita violenza simbolica, dunque, quella trasmissione. Oltre a presupporre il fatto che tocca a qualcuno suggerire come le donne “devono essere”. Oltretutto, se io venissi dall’Est mi offenderei. Di stereotipi si muore».

Arrivano nella mattinata di domenica le scuse dei vertici Rai, con un Tweet a firma del direttore di Rai Uno, Andrea Fabiano: «Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato». Gli fa eco poche ore fa Monica Maggioni, presidente Rai: «Non ho visto la puntata. Lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile. Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso».