Calcio, la guida di una Nazionale maschile a una donna

Patrizia Panico, icona del calcio femminile, sarà la prima coach ad interim di una selezione maschile azzurra

<> at Coverciano on January 26, 2017 in Florence, Italy.

<> at Coverciano on January 26, 2017 in Florence, Italy.

La nomina di Patrizia Panico a c.t. nella Nazionale maschile italiana Under 16 è una notizia confortante per il movimento sportivo femminile. Finalmente si infrange quel tabù che finora mai aveva visto affidare ad allenatori di sesso femminile squadre maschili di livello internazionale.

Panico finora è stata assistente del tecnico Daniele Zoratto ma ora assumerà ad interim la guida della selezione giovanile durante due incontri contro la Germania, giacché il c.t. sarà impegnato con l’Under 19. Ai maligni, perciò, potrebbe non sembrare una grande conquista. Fatto sta che i tempi potrebbero essere cambiati anche nel calcio, sport maschilista e sessista per antonomasia.

L’unico precedente risale alla stagione sportiva 1999-2000, quando Carolina Morace venne nominata allenatrice della Viterbese dal vulcanico presidente Luciano Gaucci nel campionato di serie C1, divenendo così la prima donna a guidare una squadra agonistica maschile. Intorno all’ingaggio dell’ex calciatrice è esplosa una grande attenzione mediatica. La città di Viterbo ogni giorno era assediata di cronisti e fotoreporter e persino i tg nazionali ne hanno data notizia. Dopo una vittoria ottenuta alla prima giornata di campionato contro il Marsala finita 3-1 e una sconfitta per 5-2 contro il Crotone, 1999 Morace rassegnò le dimissioni a sorpresa. Da allora nessuna donna si è più seduta su una panchina di un team professionistico maschile con un ruolo tecnico apicale.

Icona del calcio femminile, Patrizia Panico ha all’attivo 10 scudetti e oltre 700 gol e si dichiara felice per questa promozione per quanto a tempo.

Le abbiamo, quindi, chiesto se ci ravveda più di uno spiraglio aperto.

Un primo spiraglio dove ci si può inserire mettendo in campo tutta la professionalità per farla diventare un’apertura definitiva a tutti gli effetti.

Come è stata l’accoglienza dei ragazzi?
Ai ragazzi interessa la competenza, la professionalità, il dialogo, sono stati i primi a essere contenti. Avere una donna come guida tecnica porta loro una ventata di innovazione e i giovani con l’innovazione ci vanno a braccetto.

E come la mettiamo con la divisa molto, molto, molto maschile?

La Figc ha una divisa per gli allenatori e quindi è giusto che metta quella anziché la tuta, però se vogliamo essere innovativi fino alla fine ci sta benissimo anche il tacco alto.… ». [risata]