Paola Balducci (Csm): «Gpa? Il concetto di famiglia è mutato. Conta solo l’amore per i figli»

In occasione dell’8 marzo Pride Online ha intervistato la componente laica del Consiglio superiore della Magistratura: quote rosa, violenza sulle donne, maternità surrogata e diritti delle persone trans (VIDEOINTERVISTA)

Paola Balducci (Csm): «Gpa? Il concetto di famiglia è mutato. Conta solo l’amore per i figli»

In occasione della Giornata internazionale della donna si è tenuto a Roma l’incontro “Questioni di cittadinanza femminile: lavoro, famiglia e società”, organizzato dall’avvocata Andrea Catizone. Tra le relatrici anche l’avvocata Paola Balducci, componente laica del Consiglio Superiore della Magistratura.

Pride Online l’ha intervistata su diverse tematiche: dal significato dell’8 marzo alla violenza di genere, dalla maternità surrogata alla rettifica dei dati anagrafici delle persone trans. Ecco alcuni punti salienti delle sue risposte, che potranno essere videoascoltate nella loro interezza.

Significato dell’8 marzo

8 marzo, festa della donna? Questo è un termine che piace giustamente poco. Perché? Perché, se da un lato la donna ha fatto moltissimi passi in avanti da un punto di vista professionale, dall’altro si tratta a ben vedere di avanzamenti fittizi. Faccio un esempio: è innegabile che in Parlamento ci siano più donne. Ma attenzione. Noi abbiamo una legge elettorale – che io non amo – che è quella dei nominati. Molto spesso la donna viene nominata non perché è brava ma secondo logiche di partito. Fa certamente piacere tutto ciò ma se noi guardiamo l’altra faccia della luna – con riferimento, cioè, ai ruoli elettivi a livelli apicali – notiamo che lì le donne non ci sono.

Quote rosa

Sono assolutamente contraria alle quote rosa, perché sono una sorta di riserva indiana. Una persona deve raggiungere ruoli di gestione della cosa pubblica senza avere delle quote riservate.

Maternità surrogata

Si tratta di un tema che divide. Si era tentata l’introduzione d’una riforma in tal senso e poi ci si è fermati, perché sia destra sia sinistra sui temi eticamente sensibili sono divise. Si è riusciti perciò ad avere una normativa molto embrionale quale è quella sulle unioni civili con lo stralcio dell’articolo sulla stepchild. Personalmente sono convinta che dare amore è la forma più bella. Anche sul concetto di figlio bisogna intendersi. La società non è più quella di cento o duecenti anni fa. Lo stesso concetto di famiglia è mutato. Bisognerà agire, ovviamente, nel rispetto delle normative, che dovranno essere introdotte come le polemiche relative alla sentenza della Corte di Trento insegnano. Credo che l’importante sia dare a questi figli, in qualsiasi modo tu li resca a realizzare, amore e, quando un figlio è amato, non ci sono remore che tengono.

Persone trans

Quando uno Stato rinnega le persone trans e non riconosce loro un’identità, può avvenire quello che è successo a Prato. Si tratta di cose – e qui parlo a titolo personale – che non dovrebbero mai avvenire e che sono più gravi perché riguardano un magistrato. Ovviamente tutto questo non sarebbe possibile con una legge, perché con una normativa chiara al riguardo le persone non si sentirebbero più diverse.