Pride Online accanto alle giornaliste di Sky Tg 24

Preoccupazione dei sindacati per il trasferimento della sede del telegiornale a Milano e il licenziamento di 11 giornalisti, tra cui anche una donna in stato interessante. Solidarietà anche dalla nostra redazione

Pride Online accanto alle giornaliste di Sky Tg 24

Si moltiplicano i comunicati di solidarietà alla redazione di Sky Tg 24 a seguito del piano Zappia. L’amministratore delegato aveva infatti annunciato il 18 gennaio il trasferimento della sede del telegiornale da Roma a Milano con il licenziamento di 11 giornalisti in esubero. Una riorganizzazione aziendale che viene soprattutto a colpire le donne, una delle quali in stato interessante.

In prima linea a denunciare una tale forma di discriminazione “Associazione Stampa Romana“, la cui commissione per le Pari Opportunità ha emesso un comunicato «a tutela della maternità per le lavoratrici-madri da parte di Sky. Nel contestato piano di esuberi presentato dall’azienda figura infatti anche la posizione di una giornalista in gravidanza.

Meraviglia che un’emittente così impegnata a denunciare storture e problemi del nostro Paese, a partire dalla denatalità, non abbia la stessa sensibilità quando predispone un piano di riorganizzazione aziendale che colpisce in maggioranza donne.

Invitiamo l’emittente e tutti i responsabili, a partire dalla direttrice donna di Sky Tg 24 Sarah Varetto, a rispettare un limite invalicabile: il diritto alla maternità, che non è soltanto un diritto individuale, ma universale, perché tutela la crescita e il progresso del Paese».

Il 14 febbraio il direttivo del sindacato romano è tornato a esprimere preoccupazione per Sky Tg 24, sollecitando la “Federazione nazionale stampa italiana” perché promuova «una ferma opposizione al progetto di trasloco della sede centrale di Sky, telegiornale nato a Roma nel 2003. Il trasloco a Milano costituirebbe una prima volta assoluta preoccupante per il settore della grande emittenza televisiva, attraversato da segnali analoghi di allarme in arrivo da Mediaset».

Anche Pride Online ha espresso solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti del telegiornale con una nota ufficiale: «La redazione di Pride Online è accanto alle colleghe e ai colleghi di Sky Tg 24, il cui trasferimento forzato a Milano risulta un atto lesivo della dignità umana e professionale.

Preoccupano soprattutto gli 11 licenziamenti annunciati dal carattere fortemente discriminatorio. La maggioranza sono infatti donne, una delle quali addirittura in stato interessante.

Da sempre vicina a chi lotta per i propri diritti, Pride Online s’impegna a sostenere tutte le iniziative che le colleghe e i colleghi di Sky Tg 24 promuoveranno a difesa del proprio lavoro».