Amanda Knox, amore lesbico in carcere a Perugia

Uno sgurado dall’interno sulle relazioni d’amicizia, sesso e amore in carcere. Lo offre Amanda Knox in un saggio uscito per Broadly Vice in cui la giovane ricorda gli anni di prigione in Italia

Amanda Knox, amore lesbico in carcere a Perugia

In occasione di San Valentino Amanda Knox ha scritto un saggio breve per Broadly Vice intitolato “What Romance in Prison Actually Looks Like”, nel quale parla di una relazione lesbica durante la sua permanenza nel carcere perugino di Capanne.

Come noto, Amanda Knox è stata accusata dell’omicidio della coinquilina Meredith Kercher in complicità col fidanzato Raffaele Sollecito, in un caso mai del tutto chiarito da cui sono stati entrambi assolti. Prima di essere scagionata in via definitiva nel 2015, ha trascorso quattro anni di carcerazione preventiva a Perugia. Quindi, liberata, è rientrata negli Usa.

Nel suo saggio Knox si dimostra un’acuta osservatrice del mondo carcerario, delle sue dinamiche gerarchiche e sociali. Anche perché racconta: «Non avevo amici in prigione. Isolata come “quella famosa” sia dalle detenute che dalle guardie». Quindi ha avuto modo di osservarle dall’interno ma da una prospettiva meno coinvolta.

In carcere le coppie dello stesso sesso sono comuni

«Era comune per due detenute formare una relazione intima. Le detenute si innamoravano. Si passavano lettere d’amore attraverso le sbarre. Si scambiavano piccoli regali: dipinti di fiori, borsette fatte a maglia» . Non mancano –  nella ricostruzione di Knox –  scenate di gelosia, litigi tra ex, rotture drammatiche. «Ma c’erano anche coppie stabili come se fossero sposate da vent’anni» . Tra queste ricorda Bunch e Rebecca, coppia di detenute insieme da 14 anni.

«La prigione è un posto che crea isolamento. Sei allontanata a forza da casa, dalla tua rete. Sei privata della libertà di movimento, di interazione sociale e del tuo tempo. Sei obbligata a sottometterti a una sorveglianza totale e al controllo di estranei. Ma queste relazioni romantiche ci aiutano a restare sane, anche se sono proibite o non ideali».

Vietato qualsiasi gesto di intimità. Omosessuali possono subire maltrattamenti

Ma questo valore, critica Knox, non è riconosciuto dal sistema carcerario: «Nonostante la relazioni siano comuni in prigione, gesti di intimità tra detenute sono tecnicamente vietati. Le detenute rischiamo spesso punizioni: fino al trasferimento d’ufficio se chi si comporta apertamente da coppia». Anzi «esibire comportamenti omosessuali può portare anche a maltrattamenti da parte delle guardie giudiziarie. “Gli agenti chiamerebbero i nostri nomi dicendoci quanto siamo disgustose” ricorda Bunch “Io ho ricevuto il mio primo ammonimento scritto con Rebecca perché ci siamo abbracciate dopo una visita molto dura con mio figlio. Non hanno avuto pietà».

La storia lesbica di Amanda Knox

Ma anche Amanda Knox ha avuto la sua storia lesbica, pur se decisamente meno idilliaca. «Ogni giorno Leny mi guardava mentro correvo in cortile e un giorno fa in modo di salutarmi. Io sono stata cautamente amichevole. Abbiamo camminato lungo il perimetro assieme. Mi ha detto di essere lesbica e io ho replicato di essere etero. Leny mi ha parlato di come, in Italia, abbia subito tanto il giudizio altrui e chiusura mentale. E l’ho capita. Quando avevo 14 anni, nella mia scuola cattolica, cominciò a girare la voce che io fossi lesbica e foi isolata da tutti a eccezione di un piccolo gruppo di compagne di classe. Dopo sono diventata una sostenitrice della causa Lgbti e ho contribuito alla fondazione della Gay-Straight Alliance nella mia scuola. Quando glielo raccontai, Leny sorrise da orecchio a orecchio». Da quel momento le due diventano sempre più amiche. O, come dice Knox “quasi amiche” e si vedono sempre più spesso, tutti i giorni.

Fino a che Leny non sembra chiedere di più. «Leny voleva che ci tenessimo per mano. “Sono stata con altre donne prima” mi ha detto “posso farti cose che nessun uomo potrebbe”. Mi sono sentita oggettualizzata. “Non puoi cambiarmi” le ho risposto. Poi un giorno ha provato a baciarmi».

Ne consegue l’inevitabile rottura. «Le ho detto che dal momento che non poteva rispettare i mie limiti non potevamo essere più amiche». Nonostante questo Leny continua a scriverle anche dopo il suo rilascio ma Amanda Knox non ha mai più risposto.