Jonathan Forrest, confidenze di un pornoattore

Confessioni intime su diversi temi di un performer di film e spettacoli live, compresa la riflessione sulla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili

Jonathan Forrest, confidenze di un pornoattore

Jonathan Forrest, 28 anni, di origine calabresi ma residente in Lombardia, è un pornoattore gay e un performer live. Ha lavorato per case di produzione a livello europeo, come Kristen Bjorn e Fuckermate e con attori molto conosciuti nella produzione di film a tematica come Koldo Goran, Gabriel Lunna, Oscar Wood, Carlos Leao, Xavi Garcia e Alejandro Torres.

Da poco ha iniziato a girare l’Italia e l’Europa esibendosi in grandi club, circoli e discoteche, portando in scena spettacoli che fondono l’erotismo più elegante con la sessualità più sfacciata in un gioco di ruoli, di luci e outfit sexy. Con Jonathan Forrest abbiamo voluto affrontare varie tematiche che interessano la sua professione.

Quando la scelta di diventare porno attore?

Nel 2016. Francamente per puro caso: un po’ per gioco ma anche un po’ per scommessa con me stesso.

Provi imbarazzo a dire pubblicamente quale professione svolgi?

Non mi presento mai come Jonathan il pornoattore. Fare porno per me è un diversivo e, anche se questa attività è ormai di dominio pubblico nel momento esatto in cui la mia immagine viene resa nota sui vari social, in realtà io cerco di farla rientrare nella mia sfera più intima e privata possibile. Amo che la gente mi riconosca come un ragazzo lavoratore, dedito allo studio o appassionato di sport acquatici e di astronomia o attaccato profondamente alla propria famiglia e agli amici.

Quale reazione noti nelle persone? Stupore, imbarazzo, disprezzo, ammirazione…invidia

Le reazioni sono le più disparate. Stupore, imbarazzo, disprezzo, ammirazione, invidia. Tutto quanto, soprattutto le reazioni negative sono fortemente accentuate con l’intento di ferirti nella dignità, nel profondo. In America fare il pornoattore è da fighi, in Italia non credo. C’è molta chiusura mentale. Scegliere di inseguire questa strada significa mettere in conto tutto ciò. Alcuni miei colleghi prima di addentrarsi in questo percorso non hanno fatto queste riflessioni. Sono probabilmente rimasti accecati dall’illusione di un successo facile, di un guadagno facile senza però valutare quali fossero i pro e i contro oltre che i compromessi da affrontare e, credetemi, questi compromessi a volte sono veramente tanti e in taluni casi difficili da gestire.

Più facile o difficile oggi, rispetto al passato, intraprendere questa carriera?

Oggi è nettamente più difficile perché la concorrenza è spietata e soprattutto il fenomeno della pirateria informatica ha reso molto difficoltoso lavorare sia per noi attori che per le case di produzione, le quali non hanno più gli stessi guadagni di un tempo. In passato o compravi un VHS o non vedevi nulla. Adesso invece già dopo sole 24 ore dalla pubblicazione di una scena porno, la stessa viene piratata e resa disponibile gratuitamente e questo tutto a svantaggio del mercato cinematografico per adulti. E’ una situazione questa che in alcuni casi rischia di minare chiaramente anche la qualità di un film, congelando ogni possibilità di innovazione e di investimenti.

E’ banale o è scontato affermare che nella vita sentimentale il partner di un porno attore non debba essere geloso

Credo che non sia ne banale e ne scontato. Nelle mie vene scorre sangue del sud e si sa, noi del sud siamo molto passionali ma anche molto gelosi. Sembrerà un paradosso ma io non so se riuscirei ad avere un fidanzato che fa il pornoattore. L’idea di saperlo a letto con un altro ragazzo, anche se per lavoro, mi farebbe salire il sangue al cervello e la gelosia toccherebbe livelli mai visti prima. So di miei colleghi che sono felicemente fidanzati e che, anzi, sono stati addirittura i loro partner ad incitarli a inseguire questa carriera. E’ anche vero, però, che loro sono in coppia aperta. Io essendo un ragazzo monogamo e fedele ho preferito, da un anno a questa parta, restare single soprattutto per una forma di coerenza con quelli che sono i miei ideali di coppia.

Che cosa dici a chi accusa che i porno attori fanno uso indiscriminato di farmaci per potenziare l’erezione?

Per esperienza personale posso dire che nessun attore ha mai fatto abuso di farmaci o sostanze chimiche per raggiungere prestazioni notevolmente maggiori rispetto alla norma. L’uso che si fa di certi prodotti, come può essere una banale pillola di Viagra, è sempre moderato e viene usato con l’unico scopo di riuscire a reggere tempi di registrazione che possono protrarsi anche per oltre 3 ore.
Sicuramente il clima che si respira in un set porno, per quanto possa essere reso familiare da tutto lo staff, crea delle tensioni e molti elementi di distrazione anche dettati dal gran numero di persone che vi sono dietro le telecamere. Fare porno è tutt’altro che semplice. Bisogna estraniarsi con la mente dal mondo circostante ed entrare, per quanto possibile, in empatia con il proprio partner che quasi sempre lo si conosce proprio il giorno stesso delle riprese. A volte quel piccolo aiutino chimico, in virtù di quanto pocanzi detto, risulta inevitabile per la buona riuscita del prodotto finale.

Sul piano della prevenzione, per le infezioni sessualmente trasmissibili, vengono usate regolarmente tutte le precauzioni?

E’ una domanda molto spinosa questa. Vi sono sicuramente case di produzione molto attente al tema dell’Aids e di tutte le malattie legate al sesso. Noi attori, e indubbiamente anche le case di produzione, abbiamo tutto l’interesse nel tutelare la nostra immagine, la nostra salute e quella dei nostri colleghi di lavoro. Chi è per esempio sieropositivo, assume regolarmente antiretrovirali così da azzerare la carica virale rendendo il virus dell’HIV dormiente e incapace di infettare. Per rendere il clima lavorativo il più sereno possibile, alcune case di produzione, molti giorni prima delle riprese, ci chiedono informazioni sul nostro status di salute così da poter lavorare con attori negativi qualora anche noi lo fossimo o con attori sieropositivi qualora condividessimo con essi lo stesso stato sierologico. Rimane ovviamente aperta la questione relativa a tutte le altre infezioni sessualmente trasmissibili che ovviamente non sono trattabili con i farmaci antiretrovirali. In questo caso mi sento di dire che sta tutto al nostro buon senso e nel rispetto altrui sottoporci a costanti controlli al fine di arrivare sul set in perfette condizioni di salute. Ma questo è un discorso che mi va di estendere anche nella vita reale. Credo che il rispetto, l’onesta e il volersi bene siano la base di ogni rapporto umano in tutte le sue più ampie declinazioni.

Ti piace rivederti nei video dopo aver girato le scene?

Ricordo quando vidi la mia prima scena. Ero solo in casa e mi misi a ridere per tutto il tempo. Era una risata un po’ isterica dettata dall’imbarazzo, dalla vergogna di vedermi per la prima volta in video ed anche dall’ansia dei miei piccoli o grandi difetti che potevano apparire sullo schermo. Mi chiedevo inoltre quale sarebbe stata la reazione del pubblico. Ora invece, quando viene pubblicata una mia nuova scena, guardo la stessa con un occhio molto critico, non mi imbarazzo più e cerco di valutare tutti gli errori compiuti con il fine ultimo di migliorarmi per il futuro e realizzare scene sempre migliori, sempre più coinvolgenti e passionali, anche perché il pubblico non è stupido e sa sempre riconoscere e dare giusto merito ad un prodotto valido.

Quanto durano le scene singole in media e, quindi, per completare un corto quanti giorni ci vogliono?

La durata della scena varia in base all’esperienza che si è maturata sul campo, dal numero di attori presenti sul set o dalle probabili difficoltà di raggiungere l’orgasmo per via delle numerose interruzioni che talvolta si rendono necessarie. In media tra set fotografico iniziale e registrazioni video, una scena di 15 minuti è il frutto di un intero pomeriggio passato a fare l’amore fino a consumarsi dal sudore e dalla fatica. L’editing della scena richiede anche diverse settimane prima di essere caricata online.

Ti è capitato di non avere libido perché un attore o gli attori in scena non ti attraevano?

Per il momento mai. Qualche volta è capitato di aver avuto anche la possibilità di scegliere tra diversi attori, altre volte invece sono stato affiancato da attori strepitosi come il bel moro bulgaro Alejandro Torres o fare un live show con il dotatissimo Koldo Goran. Impossibile non avere libido con partner come loro o forse fino ad ora sono stato troppo fortunato. Chi lo sa!

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