Raggi tace su omofobia a Roma e non riceve associazioni Lgbti

Dopo otto mesi dall’insediamento la sindaca della Capitale continua a non incontrare le associazioni Lgbti. Dopo l’intervista di Pride Oline alla consigliera M5s Guerrini interviene il presidente di Anddos: «Difficile essere propositivi se non si viene ricevuti»

Raggi tace su omofobia a Roma e non riceve associazioni Lgbti

Nei mesi scorsi si è registrato da parte della sindaca Virginia Raggi un sostanziale silenzio sulle tematiche Lgbti. A risollevare oggi il problema è il presidente di Anddos Marco Canale, che in una nota stampa parla di «indifferenza di chi governa quella che dovrebbe essere una Capitale europea» di fronte a «un numero così ripetuto di violenze a sfondo omofobico».

Già prima del voto si era notata l’assenza assoluta di alcun riferimento nel programma elettorale, spiegabile forse con la volontà della candidata front runner di non indispettire le forze cattoliche che a Roma hanno sempre avuto un grande peso. L’esponente grillina aveva anche rifiutato l’invito del Gay Village a un confronto con gli altri candidati sindaci cui avevano invece partecipato Roberto Giachetti del PD e Stefano Fassina di Sinistra x Roma.

La stessa linea è stata seguita dalla Giunta entrata in carica, che infatti non ha inserito alcun riferimento al contrasto all’omofobia e transfobia o a qualsiasi altra politica Lgbti. Peraltro, non è stata prevista neppure una delega alle Pari opportunità.

La Sindaca, come denuncia la nota di Anddos, non ha mai risposto alle reiterate richieste di 13 associazioni Lgbti che le hanno scritto pubblicamente già in agosto e poi a ottobre. Da allora a oggi sono ben quattro le aggressioni omofobe denunciate nella Capitale. A seguito dell’ultima, quella di Vincenzo, che abbiamo raccolto per primi sul nostro giornale, Anddos ha nuovamente chiesto un incontro e la creazione di un tavolo permanente per discutere e concordare assieme linee di intervento.

Di fronte a questa disponibilità delle associazioni Lgbti finora rimaste inascoltate, sono suonate quanto meno fuori luogo le affermazione della consigliera Gemma Guerrini, da noi sentita qualche giorno fa. L’esponente del M5s in riferimento al contrasto all’omofobia giustificava l’attuale inerzia con l’assenza di proposte. «Oltre a non indicare nessuna politica precisa – ha commentato il presidente di Anddos, Mario Marco Canale – tra le righe Guerrini fa trasparire una corresponsabilità delle stesse associazioni Lgbti che non avrebbero, a sua detta, presentato alcuna proposta. Difficile essere propositivi se non si viene neanche ricevuti».

«Le richieste erano chiare – ha concluso Canale – costituire un tavolo permanente di confronto sulle strategie da adottare in termini sia di prevenzione sia di accoglienza e sostegno delle vittime. Non solo non abbiamo ricevuto risposte, ma è stato impossibile non notare il silenzio stampa dal parte della Sindaca, della Giunta e del Consiglio comunali».

L’unico gesto pubblico di attenzione che possiamo registrare ad oggi è stata in occasione della prima unione civile nella Sala Rossa che la Sindaca ha voluto celebrare personalmente. Decisamente troppo poco.

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  • BerserkBo

    Visti i notevoli problemi avuti, magari cercate di evitare di creargliene altri, avendo un poco di pazienza. Ringraziate che non ve ne crea lei di problemi …. (parlo per PrideOnline, non per Radio Deegay).