Corte Suprema, associazioni lgbti contro nomina Gorsuch

Contro la proposta di Trump insorge il movimento, che accusa il giudice federale per le passate sentenze discriminatorie. Hrc: «Noi ci opponiamo a questa nomina»

Neil Gorsuch durante il discorso di accettazione della nomina ricevuta del presidente Turmp

Donald Trump ha nominato come giudice della Corte Suprema Neil M. Gorsuch. Membro della corte d’appello per il decimo circuito di Denver – a cui è stato nominato da George Bush nel 2006 senza incontrare opposizioni – Gorsuch dovrebbe sostituire Antonin Scalia, morto oltre un anno fa, lasciando vacante uno dei 9 posti della Corte.

Obama non era riuscito a fare approvare dal Senato il suo candidato Merrik Garland, per la decisa opposizione della maggioranza Repubblicana. Adesso questa scelta del nuovo Presidente riporterebbe il fronte conservatore in maggioranza all’interno del massimo organo giurisdizionale americano. Un impatto di lunga durata, perché la carica è vitalizia e il nominato ha solo 49 anni. Il giudice più giovane negli ultimi 25 anni sarebbe così in grado di condizionare il panorama giuridico americano per decenni.

L’importanza della Corte Suprema Usa nella battaglia per i diritti delle persone lgbti

Nel recente passato la Corte Suprema ha avuto un ruolo fondamentale nell’avanzamento dei diritti delle persone lgbt, con sentenze a dir poco storiche. Una prima decisione del 1993 fermò gli Stati che volevano proibire norme antidiscriminatorie per orientamento sessuale. Solo dieci anni dopo, nel 2003 la Corte ha cancellato la norma penale contro la “sodomia” del Texas, ponendo così fine alla criminalizzazione dell’omosessualità negli Stati Uniti. Del 2013 è invece la fondamentale sentenza che ha riconosciuto a livello federale i matrimoni omosessuali celebrati solo in alcuni Stati. Nel 2015 arriva infine l’estensione dell’eguaglianza matrimoniale a tutti gli USA.

La reazione di Human Right Campaign

Non sorprende quindi come la scelta dell’ultra-conservatore Gorsuch abbia destato sconcerto e sollevato forti reazioni nella comunità e da parte delle principali associazioni lgbt americane.

La più grande, la Human Right Campaign (Hrc), ha rilasciato una dichiarazione durissima. Per la prima volta dalla sua nascita si oppone esplicitamente alla nomina prima ancora della necessaria conferma da parte del Senato.

«Mai nella storia del nostro movimento siamo stati più in gioco come comunità, o come Paese – ha dichiarato il presidente di Hrc Chad Griffin – Dal momento in cui ha messo piede allo studio ovale il presidente Trump ha attaccato l’eguaglianza. Ha firmato ordini esecutivi che minano i più importanti valori del paese e ha nominato in posizioni di governo esponenti anti-LGBT . Con la nomina alla Suprema Corte di Neil Gorsuch, mantiene la promessa elettorale di scegliere un giudice della stessa pasta di Antonin Scalia, uno dei più accanitamente anti-lgbt che si siano mai visti nella Corte. Capace di arrivare a paragonare le persone omosessuali con gli assassini. La Suprema Corte ha giocato un ruolo centrale nel far progredire la promessa di eguaglianza per le persone lgbt in America e i precedenti anti-eguaglianza del giudice Gorsuch, che vanno dalla negazione dei trattamenti per una persona transgender alla licenza di discriminare per le imprese private, lo rendono inadatto a sedere nella più alta corte del Paese. Non possiamo permetterci un giudice che faccia arretrare i nostri diritti o che legittimi le azioni incostituzionali del Presidente Trump. E l’America non può permettersi il giudice Neil Garsuch alla Suprema Corte. Noi ci opponiamo a questa nomina».

Le altre associazioni lgbtqi

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Lambda Legal, network di operatori legali negli USA. La CEO Rachel B. Tiven ha affermato: «Non possiamo assolutamente confermare alla Suprema Corte un candidato che nelle sue sentenze ha stabilito la prevalenza delle credenze religiose dei datori di lavoro sulle leggi. Con le sue decisione il Giudice Garsuch ha promosso una visione di società in cui alcune religioni prevalgono sugli altri e possono violare la legge. I suoi precedenti giudiziari mostrano ostilità verso le persone LGBT e la sua nomina alla Corte Suprema degli Stati Uniti è inaccettabile».

«Gorsuch è noto per le sue opinioni in due casi federali che sostengono il diritto di un datore di lavoro di rifiutare di pagare per la contraccezione come parte della copertura sanitaria dei dipendenti se ciò viola le sue credenze religiose – ha detto il direttore esecutivo di Equality California Rick Zbur – Che cattivo auspicio per le persone Lgbt che si trovano oggi ad affrontare l’attacco di leggi che ammettono la discriminazione in nome della libertà religiosa».

Il National LGBTQ Task Force ha definito Gorsuch «Il campione di chi si oppone violentemente al matrimonio egualitario».

Ora la battaglia si sposta al Senato dove, per essere confermato Gorush deve ottenere 60 voti su 100. I Repubblicani ne contano solo 52.