Diritti civili e Casa Bianca, allarme per i primi passi di Trump

La rimozione della pagina sulle politiche Lgbt dal sito della presidenza Usa desta preoccupazione. Anche se si tratterebbe d’un restyling di routine. Le vere criticità sembrano essere invece legate al ruolo di Mike Pence, come ha dichiarato Alan Reiff a Pride Online

Diritti civili e Casa Bianca, allarme per i primi passi di Trump

Le pagine del sito ufficiale della Casa Bianca, che facevano riferimento ai diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans (Lgbt) – assieme ad altre che hanno caratterizzato la presidenza Obama come quelle sul cambiamento climatico o l’assistenza sanitaria – sono state rimosse subito dopo il giuramento di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti.

sito-trumpLa notizia, riportata sui principali siti di informazione americani come Cbs e Washington Post, si è immediatamente diffusa sui social destando molta preoccupazione nella comunità Lgbt e materializzando da subito tutte le più fosche previsioni della vigilia. Da molti è stata vista come il primo segno di cosa porterà questa nuova amministrazione. Anche se, notano altri, appartiene alla cultura americana dello spoil system la cancellazione quasi completa dell’impronta istituzionale del proprio predecessore. Perciò, mentre il nuovo sito della Casa Bianca sarà completamente rivisto, quello attivo al tempo di Obama non è stato del tutto rimosso ma solo archiviato.

sito-obama
Il sito della Casa Bianca durante la presidenza di Barack Obama

«Ho sentito che la pagina riguardante la protezione delle persone Lgbt, impiegate presso la Casa Bianca, è stata tolta dal sito – così ha commentato ai nostri microfoni Alan Reiff, attivista di lungo corso, coordinatore d’area nel dipartimento all’Educazione di New York e segretario del Queens Pride -. Ma non so se è perché ogni presidente crea la sua versione o perché sia stata rimossa del tutto la tematica. In ogni caso aspetterei almeno una settimana… Tutta le pagine relative al sito di Obama sono state rimosse oggi, compresa quella che riguardano i temi Lgbt. La maggior parte di quanto sta accadendo è, in ogni caso, più opera del vicepresidente Mike Pence che dello stesso Trump stesso».

Mike Pence è considerata la vera anima omofoba della nuova amministrazione

In effetti, più ancora di Trump è proprio Pence la bestia nera della comunità Lgbt americana. ,Noto per le sue posizioni di estremismo religioso, conservatore sul ritorno alla politica del “Don’t ask Don’t tell” nell’esercito, sulla cancellazione della legislazione federale contro la discriminazione nel lavoro per le persone Lgbt oltre che per i suoi toni da crociata contro il matrimonio egualitario, Pence, quale governatore dell’Indiana, ha già firmato una legge che, a detta di molti, sancisce la discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere.

Non a caso in una giornata segnata dalle proteste contro Trump, centinaia di attiviste e attivisti Lgbt si sono dati appuntamento  a Washington presso la residenza temporanea di Pence, pesantemente protetta dalla polizia, dando luogo a una colorata, rumorosa e danzante protesta.

«La verità è che siamo tutti preoccupati che possa cambiare la protezione federale delle persone Lgbt, portandosi a cascata cambiamenti a livelli di Stato e di singole città -prosegue Alan Reiff -. È come quando Mussolini, Stalin, Franco, Hitler, Pinochet e tutti i dittatori del mondo sono saliti al potere, promettendo lavoro e un Paese ‘migliore’. che in realtà significa il governo dei ricchi uomini bianchi. Nessuno studia la storia».

I nuovi temi centrali della Casa Bianca cancellano quelli umani e sociali 

Non sappiamo ancora quanti dei timori di Alan Reiff e di chi si oppone a Trump siano effettivamente fondati. Ma intanto a un primo confronto tra la nuova pagina della Casa Bianca e quella dell’era Obama saltano agli occhi le differenze. Spariscono Diritti Civili, Educazione, Assistenza Sanitaria, Disabilità, Equità salariale, Donne e Sicurezza Sociale, mentre i neutri Economia, Politica Estera, Difesa, Commercio sono rimpiazzati dai roboanti “America First Foreing Policy”, “Bringing Back Jobs And Growth”, “Making Our Military Strong Again”, “Trade Deals Workig For all Americans”. Si starà a vedere.