Gerontophilia di Bruce LaBruce

Amori estremi

di Mario Cervio Gualersi il 19 settembre 2014

Al dito porta un anello con la scritta obscenity che è anche il nome del profumo che ha inventato.
“Uno degli ingredienti è l’acqua di Lourdes e il marketing è basato su un misto di iconografia religiosa e sessuale”, dice.
Bruce LaBruce è tornato al Festival Mix di Milano del giugno scorso, sempre ben diretto da Giampaolo Marzi con la collaborazione di Rafael Maniglia, per presentare i suoi due ultimi film. L’iper trasgressivo regista canadese di Hustler White e LA Zombie l’avevamo incontrato circa tre anni fa in occasione dell’uscita della biografia Bruce Xploitation. Da allora ha tenuto una mostra fotografica a Madrid, ritraendo i più famosi attori spagnoli cattolici nelle vesti di santi erotizzati, poi ha girato Gerontophilia, uscito in prima mondiale a Venezia, e Pierrot Lunaire, basato sull’omonima pièce da lui messa in scena all’Hebbel am Ufer Theater di Berlino. [continua…]

Pazza idea - Xenia

Pazza Grecia

di Vincenzo Patanè il 17 settembre 2014

Esce in sala un imperdibile film greco che, già mostrato a Cannes, ha conquistato una menzione speciale all’ultimo Festival MIX di Milano: Pazza idea – Xenia, diretto da Panos H. Koutras. Ciò che più è piaciuto alla giuria, e ovviamente al pubblico, è stato soprattutto il fatto che parli di argomenti seri pur facendo divertire tantissimo. [continua…]

Il libro autobiografico di Carmine Senise

Carte segrete

di Giovanbattista Brambilla il 15 settembre 2014

Molto si sa ed è già stato attentamente studiato negli Archivi di Stato a Roma. Eppure sono sbucati altri documenti, memorandum, lettere anonime, note informative e rapporti della polizia fascista fra il 1922 e 1945 conservati nel Public Record Office a Knew Gardens, nel Surrey. Lì archiviati dopo essere stati sequestrati dai servizi dell’Intelligence inglese in varie questure fasciste, anche quelle a Salò, durante la marcia di liberazione degli Alleati. [continua…]

Polis Aperta

Gay in divisa

di Alessandro Condina il 12 settembre 2014

Anche in italia, da qualche anno a questa parte si vedono, qui e là lungo i cortei per i diritti lgbt, gli striscioni di Polis Aperta (www.polisaperta.org) l’associazione che riunisce gay, lesbiche, bisex e trans in divisa. Per la prima volta dal 2005 – quando nacque – a capo c’è una donna, Simonetta Moro, agente della polizia municipale di Bologna: “I nostri scopi sono principalmente due: aiutare con esempi di coming out positivo le persone lgbt nelle forze armate a vivere serenamente la loro condizione, e mettere la nostra professionalità al servizio della società contro i crimini d’odio”. [continua…]

Alberto Sordi in Un americano a Roma

Pizza, mandolino e arcobaleni

di Daniele Guido Gessa il 10 settembre 2014

Pizza, mafia, pasta, mandolino, il tutto in salsa “rainbow”, il che non guasta.
Negli anni dell’emigrazione di massa dall’Italia, mentre si stimano circa 350mila connazionali a Londra e altrettanti sparsi fra Germania e Spagna, le persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender del Belpaese, una volta emigrate, si trovano spesso a dover aver a che fare con il pregiudizio e gli stereotipi. I quali, tuttavia, va sottolineato, non sempre sono negativi, e il chiacchierare con espatriati e persone del luogo che con essi hanno a che fare lo rivela. [continua…]

International Aids Society

Fermare il virus

di Giulio Maria Corbelli il 8 settembre 2014

Ha senso che un maschio gay sieronegativo assuma dei farmaci per evitare di prendere l’infezione? I maschi omosessuali sono una “categoria a rischio”? L’Hiv è una “malattia gay”?
Dopo 33 anni dai primi casi di Aids documentati tra maschi gay negli USA, alcune domande sono ancora vive. Le ripropone l’Organizzazione Mondiale della Sanità che, nelle nuove linee guida lanciate lo scorso 11 luglio, si concentra su come combattere l’Hiv nelle “popolazioni chiave”, cioè quei “gruppi definiti che, a causa di specifici comportamenti ad alto rischio, hanno un rischio maggiore di acquisire l’Hiv indipendentemente dal tipo di epidemia o dal contesto locale. Inoltre, hanno spesso questioni legali o sociali relative ai loro comportamenti che aumentano la loro vulnerabilità all’Hiv”. [continua…]

Manifesto elettorale per Daniele Viotti

Grandi speranze

di Massimo Basili il 5 settembre 2014

Tra i settantatré italiani eletti alle ultime elezioni europee sono trentuno i firmatari della piattaforma Come Out di Ilga Europe, ma solo uno è gay dichiarato: il torinese Daniele Viotti (nella foto) del PD che avrà la responsabilità di far dimenticare le esperienze quantomeno interlocutorie dei deputati lgbt del passato. Nel frattempo, alle consultazioni locali, tra i sette candidati “visibili” solo Giuseppe Polizzi e Carlotta Trevisan del M5S sono entrati nei consigli comunali rispettivamente di Pavia e di Rivoli (To), insieme al collega del PD Damiano Tradigo, promosso dalla maggioranza che guida il municipio di Verbania ad assessore al Commercio. [continua…]